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Urbanistica

Cose da M5s…

Cose da M5s. ..

Nella bella e partecipata manifestazione indetta a Piazza dei Navigatori dal Consiglio Popolare del Municipio Roma VIII, insieme a Italia Nostra ed ai Comitati territoriali, è intervenuto anche un rappresentante del M5s locale, a dire che anche loro si vogliono opporre alla costruzione del terzo palazzo.

Qualcuno gli ha fatto notare che sono proprio la Sindaca Raggi e l’Assessore M5s Montuori che stanno facendo un doppio regalo agli imprenditori inadempienti, sanando le irregolarità del palazzo a vetri – costruito irregolarmente e privo di abitabilità – e dando il via alla costruzione di un altro palazzone.

Ma non importa, ha più o meno risposto, “sosteniamo la Sindaca e il M5s ma siamo contro il terzo palazzo”.

Se davvero il M5s municipale prenderà le distanze dalle scelte servili e irresponsabili, verso la collettività, che sta facendo la Giunta Raggi, lo vedremo.
Per ora, da una parte come dall’altra, nel Municipio Roma VIII che hanno azzerato portandolo al commissariamento come in Campidoglio, si vedono solo approssimativi azzeccagarbugli ed imbroglioni di professione, pronti a farsi usare da interessi forti e speculatori.

Da cacciare il prima possibile, #perilMunicipioRomaVIII #perunaltraRoma

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Abusivismo edilizio a Roma e nell’Appia Antica

Di seguito una breve nota a margine dei due interessanti articoli con cui Repubblica torna ad occuparsi di abusivismo edilizio a Roma e nell’Appia Antica.

Il Parco dell’Appia Antica va tutelato e valorizzato come Distretto pilota di sostenibilità ambientale ed altra economia a Roma sud ovest. L’Appia Antica è la Regina Viarum, il Parco che ne prende il nome un inestimabile patrimonio storico, archeologico e paesaggistico. Esso, un cuneo verde all’interno dell’espansione edilizia romana, assediato da traffico veicolare dannoso per la conservazione dei monumenti ed ostacolo alla fruizione, oltraggiato da quell’abusivismo edilizio in forma odiosamente speculativa che l’ha invaso malgrado la tutela integrale apposta nel 1965, ha le potenzialità per risollevare un pezzo di economia cittadina. Qui serve produrre e proporre un’idea generale di sviluppo dell’area, serve dare un reale e definitivo impulso in particolare alla realizzazione del parco nella Tenuta di Tormarancia, serve avviarsi decisamente sulla strada di un Distretto pilota di sostenibilità ambientale ed altra economia a Roma sud ovest, elemento propulsore per la valorizzazione delle vocazioni naturalistiche, serve perseguire l’integrazione simbolica e materiale dell’Appia Antica con l’area centrale dei Fori, per arrivare alla costituzione del Parco archeologico immaginato già dai tempi di Antonio Cederna.

Alle dimore principesche costruite sui resti di una civiltà millenaria, segni dell’interesse privato che schiaccia quello pubblico, va contrapposta la cultura del rispetto e dell’unicità del luogo, uno di quelli che rendono Roma irripetibile nel mondo. Va agito per facilitare la riqualificazione, il mantenimento e la fruizione dell’immenso patrimonio, delineare un sistema della mobilità interno ed in entrata-uscita che sia consono ai luoghi, con la dotazione di ambiti ciclo pedonali, procedere alla riduzione delle attività incompatibili tramite delocalizzazione, produrre cultura e rispetto dell’ambiente, rafforzare l’attrattività turistica e la capacità di ricezione, il tutto nella consapevolezza di far parte di una città che per riprendersi ha bisogno anche di riscoprire l’importanza di curare la proprio immensa concentrazione di beni culturali, di rispettare la sua struttura atipica segnata dall’alternanza irregolare di costruzioni ed agro romano. Tra le priorità c’è quella di promuovere altri accordi interistituzionali, come quelli che il Municipio Roma VIII (ex XI) nel recente passato ha voluto con la Regione Lazio, la Soprintendenza archeologica di Stato e l’Ente Parco. Grazie ad essi si è riusciti ad utilizzare al meglio le risorse disponibili ed a realizzare quella che è stata per Roma l’ultima serie di interventi concreti di demolizione di manufatti abusivi e di ripristino dei luoghi in aree di pregio. Nello stesso periodo riprese vigore anche la pratica dell’autodemolizione, con proprietari responsabili di abusi che scelsero di avvalersi della facoltà di eliminare da soli l’illegalità commessa, nel timore di un imminente intervento pubblico.

Sarebbe indispensabile riprendere oggi quelle iniziative con rinnovato impegno. Nel Parco dell’Appia Antica si concentra più del 10 per cento degli abusi edilizi cittadini. Dal 2011 a oggi sono oltre 620, rispetto ai 6.112 nuovi abusi scoperti che per un terzo – lo dicono gli uffici di Roma Capitale – vanno demoliti o, in alternativa, acquisiti al patrimonio capitolino. Ma ovviamente al M5s, alla Raggi e tantomeno alla stessa Sindaca in qualità di Commissaria del Municipio Roma VIII non importa nulla dell’Appia Antica e di contrastare l’illegalità dei potenti. Anche per questo è necessario aprire al più presto una nuova stagione, chiudendo l’indecente parentesi legata al M5s territoriale ed all’ex Presidente Pace.

In questo percorso il prossimo appuntamento da non mancare è quello di giovedì 20 ottobre, per il Consiglio Popolare del Municipio Roma VIII in programma alle ore 17.30 a Piazza dei Navigatori.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/10/12/news/roma_senza_un_tetto_ne_archeologi_il_parco_della_regina_viarum_da_solo_non_puo_rinascere_-178046968/

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/10/12/news/roma_la_citta_degli_scempi_edilizi_dalla_terrazza_alla_villa_ecco_i_nuovi_seimila_abusi_-178043097/

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Scattare un’istantanea dopo 15 mesi di governo del M5s a guida Raggi mette i brividi

Trasporto pubblico fantasma, con Atac alla deriva; sistema di raccolta dei rifiuti indecente e ricondotto nelle mani di Cerroni, con i piani di rilancio di Ama vanificati; illuminazione e acqua sempre più carenti, con Acea attenta soltanto agli utili dei soci; povertà in aumento e servizi sociali in irresponsabile riduzione; urbanistica servile come e più di prima sulla base delle indicazioni di Casaleggio e Grillo; scuole, strade ed aree verdi più abbandonate che mai; iniziative culturali e sportive col contagocce; gestione del patrimonio immobiliare pubblico delegata a Corte dei Conti, Prefettura e Questura; emergenza abitativa esplosiva con il Campidoglio incapace persino di spendere i 40 milioni messi a disposizione dalla Regione; bilancio capitolino in costante allarme e prossimo al dissesto finanziario; giovani con occupazioni ancora più precarie ed imprese in fuga verso Milano e altre città del nord.
Scattare un’istantanea dopo 15 mesi di governo del M5s a guida Raggi mette davvero i brividi: Roma è una città senza guida, senza cura per gli aspetti della quotidianità e senza un’idea strategica per il futuro.

Ma purtroppo non è nemmeno tutto. Di solito, a fronte delle mancanze dei livelli istituzionali, c’è sempre stato un grande attivismo di comitati, associazioni e realtà di base che, quartiere per quartiere, spesso in autogestione o in dialettica critica, hanno conquistato miglioramenti piccoli e grandi. Da quando la Sindaca Raggi si è insediata in Campidoglio, invece, non nasce più un Orto urbano, una Palestra popolare, uno spazio sociale, un luogo di condivisione del lavoro e delle competenze (coworking), un laboratorio di produzione (fab lab), un progetto di riqualificazione con la street art, mentre molte delle migliori esperienze nate e consolidate nel passato vengono aggredite e maltrattate, ora con le trappole burocratiche (è il caso di Orti urbani e di Comitati che hanno autogestito giardini e parchi) ora con i sigilli, la polizia e gli sgomberi (come è toccato a associazioni culturali, realtà del volontariato, centri sociali). Ai problemi dilaganti in ogni ambito si aggiunge insomma un’azione di mortificazione sistematica delle migliori esperienze territoriali, in una guerra non dichiarata che risparmia soltanto quei comitati e quei gruppi che accettano un ruolo da comprimari, tra sudditanza, realtà virtuale e propaganda.

Il M5s punta a sostituire con le dinamiche da setta l’anima popolare e creativa della città, ma non può vincere…

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Il Delegato della Sindaca Raggi per il Municipio Roma VIII diffonde la notizia della risoluzione definitiva della vicenda del Pup Da Vinci, subito ripresa da alcuni Comitati di Quartiere. Il Delegato-militante, che sta provando a mettere insieme i cocci del M5s esploso con le dimissioni dell’ex Presidente Pace, sostiene che – avendo il Campidoglio fatto la revoca – entro il mese l’imprenditore ripristinerà strada e marciapiedi. Una cosa simile la annunciò circa un anno fa lo stesso ex Presidente M5s Pace, così, tanto per dire qualcosa…

Sarebbe bello per tutti, ma non è così: la revoca senza la contestuale restituzione dei 103.000 euro versati dal costruttore come anticipo comporta l’apertura più che probabile del contenzioso, con alle porte il Tar e la richiesta di risarcimento danni a Roma Capitale, non certo il rifacimento della strada.

Ma magari mi sbaglio – essendo prevenuto nel considerare il M5s composto in gran parte di bugiardi, imbroglioni e incapaci – e stavolta mi sorprendono azzeccandone una: lasciamo stare a fine ottobre come hanno millantato, che è una chiara sparata irreale, vediamo a fine anno ed inizi del 2018 cosa sarà successo…

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CATARCI: MUNICIPIO ALLO SBANDO, CONTINUIAMO L’OPPOSIZIONE

CATARCI: MUNICIPIO ALLO SBANDO, CONTINUIAMO L’OPPOSIZIONE
 

“Il Presidente del M5s del Municipio Roma VIII, Paolo Pace, ha rassicurato i cittadini sulla solidità della sua maggioranza. Sembra dunque che intenda ritirare le proprie dimissioni e proseguire. E noi facciamo lo stesso, presentando un atto sulla ‘truffa capitale’ di Piazza dei Navigatori e convocando le realtà territoriali per fare il ‘Bilancio di 10 mesi di sgoverno municipale’ “– dichiara Andrea Catarci, Portavoce Coalizione Civica e di Sinistra Municipio Roma VIII

 

“Con la risoluzione relativa a Piazza dei Navigatori si sostiene la necessità di:

• richiedere di nuovo lo sgombero immediato del Comparto dell’immobile in acciaio e vetri in piazza dei Navigatori, abusivamente occupato dalla Confcommercio s.r.l.;

• intervenire presso l’Amministrazione centrale affinché sia formalmente comunicata l’indisponibilità definitiva a concedere le autorizzazioni per la costruzione del terzo palazzo previsto nella Convenzione urbanistica a piazza dei Navigatori;

• richiedere all’Amministrazione capitolina la risoluzione in danno della Convenzione Urbanistica di piazza dei Navigatori;

• richiedere all’Amministrazione capitolina l’acquisizione al patrimonio comunale dell’albergo incompiuto di viale Giustiniano Imperatore – in tutto o in parte – a titolo di risarcimento per le opere pubbliche dovute e mai realizzate per la collettività” – continua Catarci.

“Ovvero: NO al terzo palazzo ed all’occupazione abusiva di quello in acciaio e vetro; SI alla risoluzione in danno della Convenzione ed all’acquisizione al patrimonio comunale dell’albergo incompiuto.

Perché non c’è due senza tre e, dopo gli atti proposti sull’edificazione I60 Grottaperfetta e sugli ex Mercati Generali – che hanno contribuito in maniera determinante all’esplosione della maggioranza M5s del Municipio Roma VIII – torniamo a riprendere l’iniziativa anche su Piazza dei Navigatori e sull’albergo incompiuto, visto che Presidente, Giunta e maggioranza M5s municipale non vogliono (o non sono in grado di) muovere un dito.

Infine, il prossimo 28 marzo, nella Sala consiliare del Municipio Roma VIII, in via Benedetto Croce 50, ci riuniremo in Assemblea pubblica con numerose realtà territoriali per fare il ‘Bilancio di 10 mesi di s-governo del Municipio Roma VIII'” conclude il Portavoce Coalizione Civica e di Sinistra Municipio Roma VIII

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