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Urbanistica

Abusivismo Capitale e Palazzi mai finiti

CatturaDa ‪#‎agorarai‬ il servizio di oggi, lunedì 11 aprile 2016:
“Abusivismo Capitale” e Palazzi mai finiti, un servizio di Martina Proietti .
Un viaggio che parte dall’Appia Antica, dove il proprietario di una villa ha costruito un vero e proprio borgo di case abusive che affitta in maniera illegale, e si muove tra edifici non finiti (Albergo di Viale Giustiniano Imperatore) e inutilizzati nel cuore del quartiere San Paolo.
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Fosso delle Tre Fontane: ecco il documento fantasma!

FossoTreFontaneComunicato Stampa del 03 marzo 2016

Fosso delle Tre Fontane: ecco il documento fantasma!

 

 

“Ecco il documento inconfutabile sull’esistenza del Fosso delle Tre Fontane e sull’esigenza di tutelarlo e valorizzarlo. Ma non solo, l’Autorità vincola l’Accordo di Programma al rispetto di questa prescrizione. Il 6 agosto 2015 l’Autorità di Bacino del Tevere scrive tutto questo, tra gli altri, all’ex Sindaco Marino, all’ex Assessore Caudo ed all’ex Dirigente apicale del Dipartimento comunale Fatello. Rimane sulle rispettive scrivanie, senza essere trasmesso né al Municipio né all’Avvocatura comunale – impegnata nella difesa degli atti di ripristino della funzionalità idraulica del Fosso emessi dal Municipio – né al consulente incaricato dal Tar di stilare una relazione sull’argomento.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Da giorni si stanno chiedendo i motivi di tale omissione/occultamento all’ex Assessore, ma di risposte neanche l’ombra…”  – conclude Catarci

 

Il link per visualizzare il documento fantasma:

http://andreacatarci.it/wp-content/uploads/2016/03/autorita_di_bacino_feb2016_ago2015.pdf

 

Fosso Tre Fontane, se occorrerà andremo al Consiglio di Stato

fosso_i60Comunicato del 28 gennaio 2016

Fosso Tre Fontane, se occorrerà andremo al Consiglio di Stato

 

“Alla base della decisione del Tar Lazio di sospendere il provvedimento municipale di ripristino del Fosso c’è la relazione elaborata da un tecnico incaricato dallo stesso Tribunale amministrativo. In essa si nega l’esistenza dello storico Fosso ignorando del tutto i pareri e le prescrizioni di tutti gli Enti pubblici preposti: Autorità di Bacino del Tevere, Area Difesa Suoli Regione Lazio, Ministero Beni culturali, Soprintendenza di Stato, Aeronautica Militare, oltre ai tecnici incaricati da Procura e Municipio. Qualcuno sta sbagliando o distorcendo la realtà, o gli Enti pubblici citati o il perito. Nella difesa del territorio siamo tutti convinti ad andare fino in fondo e, dopo che due interrogazioni parlamentari hanno già coinvolto i Ministri interessati, se occorrerà il Municipio si rivolgerà al Consiglio di Stato, mentre i cittadini si apprestano a denunciare le tante stranezze alla Procura.” – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Massimo Miglio, Assessore all’Urbanistica del Municipio Roma VIII

Su Piazza dei Navigatori serve verità, il PD ammetta gli errori

navigatoriComunicato del 27 gennaio 2016

Su Piazza dei Navigatori serve verità, il PD ammetta gli errori

“A fronte di tre palazzi realizzati – e in gran parte abbandonati – dai privati a Piazza dei Navigatori e via Costantino, l’inerzia delle ultime due amministrazioni comunali ha permesso che nessuna delle opere pubbliche  previste in cambio vedesse la luce. In particolare l’ex Assessore Caudo ha provato per oltre due anni a ottenere soldi dagli imprenditori, trascinando su tale strada senza uscita sia il PD municipale che quello comunale. Un errore strategico macroscopico, contestato dal Municipio e dai comitati civici, visto che la stessa Convenzione del 2004 alla base dell’operazione escludeva la possibilità di monetizzare.”
“Ma se sbagliare è grave e dannoso, perseverare è davvero diabolico. Infatti, dopo che il Dipartimento comunale Programmazione Attuazione Urbanistica ha ribadito che l’ipotesi di  monetizzare il valore delle opere di urbanizzazione non è legittima e non applicabile e ‘vanifica di fatto la ratio della stessa convenzione’, come si può riproporre la stessa cosa già sancita come irrealizzabile? Meglio ammettere l’errore, caro PD municipale! Insistere su una via impercorribile è un ostacolo all’azione di tutti coloro che in questi anni si sono spesi per la tutela dell’interesse pubblico, sul piano politico e urbanistico. Senza contare il fatto che si è stati costretti a rivolgersi alla procura penale e contabile per far sbloccare la situazione.”

“Non esistono soluzioni alternative alla realizzazione delle opere pubbliche previste nella stessa convenzione. Semmai, come confermato dal Dipartimento capitolino, si potrebbe procedere all’acquisizione dei fabbricati già realizzati a parziale risarcimento delle opere ancora incompiute.”

“L’invito al PD è di abbandonare davvero logiche elettoralistiche per dare un fattivo contributo alla vera risoluzione dell’annosa questione.” – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Massimo Miglio, Assessore all’Urbanistica del Municipio Roma VIII