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Servizi Sociali

Bilancio: Municipi presi in giro, ora arriva la mancetta…

manciaComunicato Stampa del 31 luglio 2015

Bilancio: Municipi presi in giro, ora arriva la mancetta…

 

 

“Dovremmo esultare per il milione di euro in più, da suddividere per 15 Municipi, annunciato per il sociale dall’Assessora Danese? Non so gli altri Presidenti ma personalmente non ci riesco…” dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Siamo stati presi in giro con il milione di euro che doveva stare già nel bilancio 2015 a disposizione di ogni Ente municipale e che molti non vedranno neanche in assestamento. Siamo stati presi in giro quando, approvando un brutto bilancio a marzo, ci è stato garantito che con la manovra estiva avremmo coperto perlomeno i servizi sociali essenziali: il Municipio Roma VIII ha bisogno di 300.000 euro su tre voci e dopo riunioni, incontri e contrattazioni, forse, ne avrà 100.000.” – continua Catarci

“Siamo stati presi in giro quando, a più riprese, ci è stato assicurato che avremmo recuperato le somme del bilancio 2014 che si è stati impossibilitati ad usare, perché quell’atto non è stato certo licenziato il 30 novembre per colpa nostra: il Municipio VIII ha chiesto il recupero di 5 voci relative a manutenzioni dell’anno precedente e ha avuto zero come risposta.”

“Di fronte a questi comportamenti, tanto irresponsabili quanto centralistici, anche l’aver contribuito a ripristinare un po’ di legalità contabile lascia il tempo che trova. E in questo contesto la soddisfazione espressa dai miei colleghi per la mancetta finale non è la mia……” – conclude Catarci

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Afghani, il capolavoro dell’Assessora Danese continua…

tensostruttura
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Comunicato Stampa del 1° luglio 2015

Afghani, il capolavoro dell’Assessora Danese continua…

“Si è arrivati alla chiusura della tensostruttura per rifugiati e transitanti afghani di Viale Odescalchi, nel quartiere di Tormarancia, senza assicurare il miglioramento del servizio, da anni invocato da Municipio e associazioni, e persino senza il mantenimento dello stesso, con l’azzeramento dell’esperienza! Già si contano i danni provocati dall’assurdo, inumano, irresponsabile ed arrogante provvedimento assunto unilateralmente dall’Assessorato comunale alle Politiche Sociali in assenza di qualsiasi soluzione alternativa. Al centinaio di persone che, non più ospitate nella struttura già da alcune settimane, si sono progressivamente riversate intorno a Piazza Vittorio, si aggiunge il gruppo di circa una quindicina di persone che stanotte ha dormito in condizioni di totale insicurezza nello scheletro di cemento abbandonato di Via Cerbara, in un’altra area del quartiere Tormarancia di proprietà dell’Ipab – Istituto Romano San Michele, come confermato dalla stessa Ipab che li ha allontanati. Altri due gruppi, di circa una ventina di persone, hanno passato la notte in altrettanti giardini, mentre un’altra decina di persone si sono sistemate alla meno peggio tra i banchi del limitrofo mercato. A completare il quadro, simile ad un bollettino di guerra, ci sono ancora una quindicina di persone che si sono presentate alla tensostruttura chiedendo vanamente accoglienza prima di far perdere le proprie tracce, mentre tra tutti gira la voce di andare verso Piazza Vittorio, confidando nell’aiuto dei connazionali che gestiscono alcune attività economiche. Che sia così o che restino sparpagliati nel territorio del Municipio Roma VIII, d’altronde, non è una questione che in qualche modo interessa il Campidoglio, come dimostrato nei fatti dall’Assessora Danese, nonché col silenzio sulla vicenda dal resto della Giunta. I movimenti segnalati sono ovvia conseguenza della chiusura di Viale Odescalchi, frutto di una ben definita strategia che recita, più o meno, ‘dall’accoglienza allo sparpagliamento’. E’ in tal modo che si riducono, lungi dal venir potenziate, le attività di accoglienza in mezzo al collasso del precedente sistema e che si azzera l’unica sperimentazione istituzionale in corso in città da anni su quel segmento di popolazione invisibile che sono i transitanti.”

“All’indecente elenco dei danni del ‘capolavoro’ si aggiunge la beffa. Essa è ben sintetizzata negli atti e nelle parole della stessa Assessora comunale. Con riferimento ai primi, dopo la decisione unilaterale di chiusura l’Assessora dà disposizione alla Sala Operativa Sociale di recarsi sul posto ma dopo le 22, quando ovviamente non c’è nessuno. Ma non si sa neanche che, poiché il Centro apriva i battenti a partire dalle 19, è intorno a quell’ora e fino alle 20.30 circa che si sarebbero materializzati i nuovi invisibili? O peggio, ipocritamente, si confidava sul fatto che lì continuano a starci volontari che avrebbero fatto le veci delle strutture comunali e poi riferito loro?

Con riferimento alle seconde, ancora peggio…Nello stesso giorno della chiusura della tensostruttura l’Assessora Danese ha lanciato proclami trionfali sul nuovo centro per migranti di prossima apertura alla stazione Tiburtina, sul nuovo modello di accoglienza basato sulla scientificità dei numeri e sulle azioni innovative di lotta all’esclusione e alla povertà. Viene da chiedersi che ruolo abbia la realtà in tutto questo e se si pensi di agire in essa o all’interno di una qualche commedia degli equivoci…”

Ma non ci si arrende di fronte a tali istinti devastatori ed autolesionistici. Per domani il Municipio sta promuovendo un incontro con tutte le realtà associative che negli anni hanno animato gli spazi tramite assistenza medica, assistenza legale, sostegno sui beni di prima necessità, informazione ed orientamento. Con esse si deciderà come procedere per denunciare l’accaduto. Nel frattempo si fa appello al Sindaco Marino: getti uno sguardo approfondito sulla questione guardando alla sostanza e non alla facciata e spieghi ai suoi Assessori che non li ha nominati Imperatori.  – dichiarazione del Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

 

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Afghani, azzerata l’accoglienza in un capolavoro di incapacità

tensostruttura
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Comunicato Stampa del 30 giugno 2015

Afghani, azzerata l’accoglienza in un capolavoro di incapacità

“I fatti di oggi. Chiude la tensostruttura per rifugiati e transitanti afghani di Viale Odescalchi, quartiere Tormarancia. Così ha deciso l’Assessorato comunale alle Politiche Sociali, senza alcuna comunicazione ufficiale, per ragioni che restano ignote tanto al Municipio Roma VIII quanto alle tante Associazioni che in forma volontaria e gratuita hanno operato lì per anni. Ad avvisare tutti sono stati gli operatori impegnati sul posto, a cui già da qualche settimana erano arrivate dal Dipartimento comunale perentorie indicazioni di non accogliere nuove persone. Così stamattina, ultimo giorno di attività, al momento della visita di alcuni Consiglieri municipali di Pd e Sel – Alessandra Aluigi, Gabriella Magnano, Amedeo Ciaccheri, Federico Raccio – che si ringraziano per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, mentre venivano portati via i materassi erano presenti solo in 16, visto che le altre persone erano già state progressivamente ‘rifiutate’ nei giorni scorsi per svuotare gli spazi dalle 150 che abitualmente li utilizzavano. Non è un caso che alcuni gruppi di afghani si siano sparsi per il quartiere Tormarancia, nei banchi del mercato ed in alcuni giardini, come non è un caso che un numero consistente si sia riversato intorno a Piazza Vittorio, confidando nell’aiuto dei connazionali che gestiscono alcune attività economiche. I movimenti segnalati sono stati la conseguenza della chiusura della struttura di Viale Odescalchi, frutto di una ben definita strategia che recita, più o meno,‘dall’accoglienza allo sparpagliamento’ sul territorio: così, tanto per complicare ulteriormente la vita di rifugiati e transitanti nonché dei nostri quartieri per intero; così, tanto per dimostrare una volta di più che quando dal Campidoglio si rivolge l’attenzione a cose che si conoscono poco e male si fanno solo danni; così, tanto per ribadire coi fatti che non c’è un deficit di accoglienza, a Roma, la Capitale d’Italia, e che lungi dal venir potenziate le attività relative sono destinate ad essere ridotte; così, tanto per azzerare le sperimentazioni istituzionali in corso in città su quel segmento di popolazione invisibile che sono i transitanti; così, tanto per maltrattare i volontari delle numerose realtà territoriali e cittadine che la questione dei rifugiati afghani l’hanno presa in carico fin dai tempi della Stazione Ostiense, in alcuni casi fin dal 2006; così, tanto per mortificare gli sforzi dei tanti, associazioni e singoli, che nelle ultime settimane hanno raccolto materiali di prima necessità e rilanciato la solidarietà concreta sostenendo in forma autorganizzata i migranti della Stazione Tiburtina.”

tensostruttura“Poco importa che si sia preparata una commedia per avere una scusa disponibile, cioè ‘erano pochi e costavano troppo’: come accennato nella tensostruttura c’erano solo 16 persone non perché non ce ne sia più bisogno o perché tutte le altre siano state collocate in luoghi migliori, semplicemente perché si è interdetto l’accesso. Poco importa se uscirà fuori qualche altra motivazione improvvisata, come il coinvolgimento della cooperativa incaricata nelle indagini di Mafia Capitale, non cambia la sostanza: quello di oggi è l’azzeramento di una sperimentazione positiva in tema di accoglienza, cioè un atto inumano, irresponsabile, dannoso, arrogante ed irritante. A Viale Odescalchi sono passate più di 11.200 persone (con i 150 posti a disposizione sempre esauriti fino allo scorso maggio), quasi tutte afghane, quasi tutte che hanno avuto preziosi aiuti per raggiungere i paesi di destinazione oltre l’Italia o per muovere i primi passi nella nostra città.”

“E domani… Quando si incontrerà di nuovo il Sindaco del porto greco di Patrasso e qualcuna delle tante delegazioni europee – francesi, greche, portoghesi, spagnole, tedesche – venute a studiare l’esperienza virtuosa della tensostruttura per rifugiati e richiedenti asilo e protezione, si dovrebbe raccontare della chiusura senza alternative voluta da una Assessora che non ha neanche trovato il tempo di mettere il tutto nero su bianco. Non avendo intenzione di rassegnarci a tale capolavoro di incapacità e superficialità, insieme alle associazioni territoriali siamo a chiedere conto dell’accaduto ed a reclamare l’immediato ripristino di uno standard minimo di accoglienza per gli afghani, magari in uno dei tanti edifici vuoti di cui la stessa Ipab dispone nella medesima area. Il Sindaco Marino e la sua Giunta battano un colpo, subito, con un’azione di recupero rispetto al danno prodotto.” – dichiarazione di Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma VIII

 

link per vedere foto operazioni smontaggio della tensostruttura

 

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Alla fermata metro Garbatella “l’altra pubblicità”

foto 1Comunicato Stampa del 22 giugno 2015

Alla fermata metro Garbatella “l’altra pubblicità”

 

“Gli studenti della scuola media statale Montezemolo, del Municipio Roma VIII, hanno realizzato un lavoro dal nome “L’altra pubblicità”, in un progetto curato dall’Associazione Altramente, sui messaggi pubblicitari di natura sociale. Dopo i laboratori,  i ragazzi hanno realizzato quattro cartelloni con immagini e frasi su  temi sociali, dal contrasto al bullismo alla cura degli animali, dall’uso corretto delle nuove tecnologie al rispetto dell’ambiente.”

“I messaggi sociali contenuti in questi lavori, uscendo dai confini della scuola, vengono messi a disposizione della collettività, contribuendo alla sensibilizzazione verso le problematiche affrontate e valorizzando il lavoro svolto dai ragazzi del nostro territorio.”

“I quattro cartelloni pubblicitari sono stati affissi sugli spazi della metro B Garbatella, grazie alla disponibilità di ATAC ad ospitarli.” – dichiarano il Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci e l’Assessora alla Scuola e alla Mobilità del Municipio VIII Paola Angelucci.

 

 

Link per vedere le foto dei quattro cartelli:

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Abbiamo fatto…. CENTRO! Giovedì 11 giugno 2015 ore 10 Consiglio Municipale Aperto Sala Consiliare “Piacentina Lo Mastro” via Benedetto Croce 50

Centro_Famiglie_Cesare_Battisti_d3Invito Stampa del 10 giugno 2015

Abbiamo fatto…. CENTRO!

Festeggiamo i primi 10 anni al fianco delle famiglie del Municipio Roma VIII

Giovedì 11 giugno 2015 ore 10

Consiglio Municipale Aperto Sala Consiliare “Piacentina Lo Mastro” via Benedetto Croce 50

“LAVORO SVOLTO E PROSPETTIVE FUTURE UN CAMMINO COMUNE”

 

BREVE PRESENTAZIONE DELLA STORIA DEL CENTRO E DEI SERVIZI ALLE FAMIGLIE ATTIVATI

SALUTI del Presidente del Consiglio Municipale Umberto Sposato

INTERVENTI

OPERATORI MUNICIPALI E DELL’ASSOCIAZIONE “PEGASO 2003”

Anna Mellaro Simona Felici Claudia Desideri

Maria Criserà Lucrezia De Luca Marcella Pennacchio

Maria Domenica Bomba Tecla Cappellacci Chiara Graziani Angela Pellegrino

con

La Prof.ssa Silvia Mazzoni – Università La Sapienza

Il Presidente Andrea Catarci

L’Assessore ai Servizi Sociali Dino Gasparri

Il Presidente della Commissione Servizi Sociali, Sport e Ambiente Amedeo Ciaccheri

 

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