CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

Comunicato del 5 maggio 2015

CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

“L’inerzia che sta contraddistinguendo l’azione di rilancio dell’ospedale CTO disegnata nell’accordo ASL-Regione Lazio – INAIL, non è più tollerabile.

Dopo aver segnalato in tutti i modi possibili le linee guida, anche attraverso un atto del Consiglio votato all’unanimità, il Municipio Roma VIII ha ben accolto la notizia della ripresa degli incontri tra i soggetti firmatari. Ma cosa è scaturito da essi? In quali tempi e modi, con quali risorse si intende riaffermare e potenziare la storica vocazione ortopedico-traumatologica e non cedere alle sirene che da più parti spingono l’ospedale verso la pura e semplice riabilitazione? Quando si cominceranno a vedere misure concretamente migliorative in luogo di quelle penalizzanti che gli operatori, i professionisti, i sindacati e gli utenti sono costretti a subire di continuo?

Non si pensi di eludere tali quesiti. A quel farsesco centro-destra che dopo aver indossato i panni di Mastro Titta, decretando la chiusura dell’ospedale, si rifugia adesso in un’ipocrita e disinformata demagogia, additando falsi obiettivi e giocando a frenare i processi, non importa nulla delle sorti reali del CTO. Ma gli operatori, i sindacati, il territorio e il Municipio sono  indisponibili ad assistere passivamente ad ulteriori mortificazioni della struttura e delle professionalità presenti e  tornano a chiedere con vigore ad ognuno –  Regione, ASL e INAIL – di fare la propria parte in linea con gli impegni presi. Da tutti e tre ci si aspettano parole chiare e fatti coerenti con esse, nella direzione tracciata già due anni fa. Parole e fatti che si invitano ad esporre pubblicamente in una prossima iniziativa da tenersi all’interno dello stesso ospedale” – dichiara il Presidente Catarci.

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