Emergenza abitativa: nel dramma quotidiano sfiorata la tragedia

Comunicato Stampa dell’8 maggio 2015

Emergenza abitativa: nel dramma quotidiano sfiorata la tragedia

“L’ATER e la Polizia Locale si recano a recuperare un alloggio che si ritiene vuoto. Al suo interno si riscontra la presenza di una donna, poi rivelatasi invalida al 100% con un passato vissuto tra roulotte e centri di accoglienza, che reagisce violentemente tentando il suicidio con un coltello e ferendo due vigilesse intervenute a bloccarla. A cui vanno ringraziamenti e vicinanza.”

“Si accerta poi che la signora stava nella casa come convivente del legittimo locatario, sulla base di una dichiarazione di comodato d’uso purtroppo non comunicato agli uffici preposti, ma la “pratica” va avanti lo stesso.”

“Come da ordine della Procura, l’abitazione è ora sequestrata con tanto di sigilli e allarme, la signora è senza una dimora, i centri di accoglienza di Roma Capitale sono al completo, le associazioni di volontariato alle quali il servizio sociale del Municipio si è rivolto non hanno disponibilità, così come le case religiose.”

“E’ uno dei tanti drammi quotidiani legati all’emergenza abitativa che si consumano in città, stavolta a Garbatella. Oltre allo sconcerto ci sono alcune domande in attesa di risposta: non si poteva davvero fare nulla di diverso? Chi ha dato ordine di proseguire nello sgombero malgrado la presenza imprevista? Che fine farà la signora?  Perché non si sono fatti accertamenti ulteriori sulla signora prima che la situazione degenerasse? Perché non ci si è limitati ad una eventuale denuncia?  ”  – dichiarazioni del Presidente del Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci

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