Sull’edificazione I60 Grottaperfetta il M5s sta con il mattone

Il M5s capitolino dà ulteriore conferma di essere un partito fatto in gran parte di bugiardi e buffoni di corte, a parole nemici dei Poteri Forti, nei fatti servi silenziosi ed obbedienti. La Sindaca Raggi e la sua Giunta, infatti, sono stati colpevolmente assenti nell’udienza in Tribunale di ieri, 8 giugno 2017, incentrata proprio sull’edificazione I60 Grottaperfetta e sulla vicenda collegata dello storico Fosso delle tre Fontane, cancellato dall’arroganza di 28 costruttori che intendono per forza – e contro ogni vincolo e ragionevolezza – collocare 400.000 metri cubi su una superficie che non li può contenere.

L’allora Municipio Roma VIII – era il 2014 – colse in flagranza di reato il Consorzio Grottaperfetta ed aprì il contenzioso che dura ancora oggi, bloccando le attività illegali di interramento del Fosso, procedendo al sequestro amministrativo, sporgendo denunce penali ed emettendo gli atti per il ripristino ambientale, nonchè smascherando contemporaneamente l’assurda tesi del ‘suicidio’ dei sei Casali storici, che a detta degli Uffici comunali si sarebbero sgretolati in una calda estate romana e che in realtà sono stati abbattuti per avere ulteriore spazio a disposizione.
Al suo fianco si è sempre distinta l’attività coraggiosa e combattiva del Comitato Stop I60 e di tanti cittadini di Grottaperfetta e dei quartieri circostanti. Realtà territoriali impagabili che – da quell’estate 2016 in cui vincono le elezioni in Municipio ed in campidoglio i ‘fenomeni’ trasparenti, onesti ed incorruttibili del M5s – vengono lasciate sole nello scontro impari contro i Golia del mattone.

In particolare, mentre sulla vicenda l’ex Presidente municipale Paolo Pace (oggi a Fratelli d’Italia) si è sempre sottratto ad ogni impegno, sposando più o meno apertamente gli interessi forti nell’area, la Giunta capitolina del M5s ha fatto e sta facendo anche peggio: la Sindaca Raggi, appunto, non ha neanche sentito il bisogno di salvare la faccia e di assicurare la presenza di un avvocato dell’Avvocatura capitolina, mentre l’attuale Assessore all’Urbanistica Montuori ha candidamente risposto a Comitati e cittadini di ‘aspettare l’udienza per decidere cosa fare e come muoversi’, come fosse un qualunque spettatore e non un rappresentante istituzionale della città.
Per amor del vero va anche ricordato che l’ex Assessore all’Urbanistica della stessa Giunta Raggi, Paolo Berdini, aveva espresso più volte opinioni diverse, assicurando il proprio sostegno a Comitati e cittadini. Ma ciò non ha evitato che proprio in quel periodo un architetto del Dipartimento Urbanistica (PAU), collegato al medesimo Assessorato comunale, andasse in udienza con una faccia di bronzo fuori dall’ordinario a dichiarare la ‘pericolosità di procedere al ripristino del Fosso delle Tre Fontane’ (???) – facendo un ulteriore e significativo regalo alle tesi distruttive dei costruttori” dichiara Andrea Catarci, Portavoce Coalizione di Sinistra del Municipio Roma VIII

Nello sbugiardare il doppiogiochismo servile del M5s, diciamo ai suoi esponenti e ai loro potenti amici di non dormire comunque sonni tranquilli, perchè alle nostre latitudini non siamo abituati ad arrenderci con facilità… al prossimo Consiglio Popolare, in programma agli orti Urbani Garbatella di via Rosa Raimondi Garibaldi il prossimo 22 giugno alle ore 18.00, discuteremo un atto sulla questione, per rilanciare le mobilitazioni a tutela del territorio e della legalità calpestata dai Potenti” conclude Catarci

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