Abusivismo edilizio a Roma e nell’Appia Antica

Di seguito una breve nota a margine dei due interessanti articoli con cui Repubblica torna ad occuparsi di abusivismo edilizio a Roma e nell’Appia Antica.

Il Parco dell’Appia Antica va tutelato e valorizzato come Distretto pilota di sostenibilità ambientale ed altra economia a Roma sud ovest. L’Appia Antica è la Regina Viarum, il Parco che ne prende il nome un inestimabile patrimonio storico, archeologico e paesaggistico. Esso, un cuneo verde all’interno dell’espansione edilizia romana, assediato da traffico veicolare dannoso per la conservazione dei monumenti ed ostacolo alla fruizione, oltraggiato da quell’abusivismo edilizio in forma odiosamente speculativa che l’ha invaso malgrado la tutela integrale apposta nel 1965, ha le potenzialità per risollevare un pezzo di economia cittadina. Qui serve produrre e proporre un’idea generale di sviluppo dell’area, serve dare un reale e definitivo impulso in particolare alla realizzazione del parco nella Tenuta di Tormarancia, serve avviarsi decisamente sulla strada di un Distretto pilota di sostenibilità ambientale ed altra economia a Roma sud ovest, elemento propulsore per la valorizzazione delle vocazioni naturalistiche, serve perseguire l’integrazione simbolica e materiale dell’Appia Antica con l’area centrale dei Fori, per arrivare alla costituzione del Parco archeologico immaginato già dai tempi di Antonio Cederna.

Alle dimore principesche costruite sui resti di una civiltà millenaria, segni dell’interesse privato che schiaccia quello pubblico, va contrapposta la cultura del rispetto e dell’unicità del luogo, uno di quelli che rendono Roma irripetibile nel mondo. Va agito per facilitare la riqualificazione, il mantenimento e la fruizione dell’immenso patrimonio, delineare un sistema della mobilità interno ed in entrata-uscita che sia consono ai luoghi, con la dotazione di ambiti ciclo pedonali, procedere alla riduzione delle attività incompatibili tramite delocalizzazione, produrre cultura e rispetto dell’ambiente, rafforzare l’attrattività turistica e la capacità di ricezione, il tutto nella consapevolezza di far parte di una città che per riprendersi ha bisogno anche di riscoprire l’importanza di curare la proprio immensa concentrazione di beni culturali, di rispettare la sua struttura atipica segnata dall’alternanza irregolare di costruzioni ed agro romano. Tra le priorità c’è quella di promuovere altri accordi interistituzionali, come quelli che il Municipio Roma VIII (ex XI) nel recente passato ha voluto con la Regione Lazio, la Soprintendenza archeologica di Stato e l’Ente Parco. Grazie ad essi si è riusciti ad utilizzare al meglio le risorse disponibili ed a realizzare quella che è stata per Roma l’ultima serie di interventi concreti di demolizione di manufatti abusivi e di ripristino dei luoghi in aree di pregio. Nello stesso periodo riprese vigore anche la pratica dell’autodemolizione, con proprietari responsabili di abusi che scelsero di avvalersi della facoltà di eliminare da soli l’illegalità commessa, nel timore di un imminente intervento pubblico.

Sarebbe indispensabile riprendere oggi quelle iniziative con rinnovato impegno. Nel Parco dell’Appia Antica si concentra più del 10 per cento degli abusi edilizi cittadini. Dal 2011 a oggi sono oltre 620, rispetto ai 6.112 nuovi abusi scoperti che per un terzo – lo dicono gli uffici di Roma Capitale – vanno demoliti o, in alternativa, acquisiti al patrimonio capitolino. Ma ovviamente al M5s, alla Raggi e tantomeno alla stessa Sindaca in qualità di Commissaria del Municipio Roma VIII non importa nulla dell’Appia Antica e di contrastare l’illegalità dei potenti. Anche per questo è necessario aprire al più presto una nuova stagione, chiudendo l’indecente parentesi legata al M5s territoriale ed all’ex Presidente Pace.

In questo percorso il prossimo appuntamento da non mancare è quello di giovedì 20 ottobre, per il Consiglio Popolare del Municipio Roma VIII in programma alle ore 17.30 a Piazza dei Navigatori.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/10/12/news/roma_senza_un_tetto_ne_archeologi_il_parco_della_regina_viarum_da_solo_non_puo_rinascere_-178046968/

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/10/12/news/roma_la_citta_degli_scempi_edilizi_dalla_terrazza_alla_villa_ecco_i_nuovi_seimila_abusi_-178043097/

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