Programma – 12. La questione della partecipazione

La questione della partecipazione: decidere insieme ai cittadini

La partecipazione alle scelte dell’Ente di prossimità incentiva l’autogoverno e l’autotutela della cittadinanza, parla di un rapporto con la Cosa Pubblica basato sulla condivisione di decisioni e responsabilità, accorcia la distanza tra società civile e politica ed allontana da ruoli passivi, vivifica le stesse istituzioni rappresentative. Per questo, come strumento indispensabile per rafforzare l’identità e la coscienza di luogo, in passato si è puntato sul Bilancio Partecipativo. Occorre ora comprendere come si possa riprendere il filo conduttore di quel lavoro e riproporne i capisaldi alla cittadinanza, dopo l’uscita dall’emergenza contabile positivamente conseguita dall’ex Giunta Marino. Insieme, serve procedere a nuove sperimentazioni che consentano di valutare in forma collettiva le caratteristiche e la qualità dei servizi pubblici offerti da Ama, Acea ed Atac e di discutere collettivamente la sostanza delle trasformazioni urbane. I due ambiti richiamati sono di fondamentale importanza per un corretto rapporto con la cittadinanza, in quanto permettono di dare respiro all’azione ed evitano che la sfera di intervento municipale venga avvertita come angusta e di poco conto. Infine, si intende proporre alla cittadinanza una ulteriore tipologia di processi partecipativi che riguarda il momento della proposta e l’individuazione di priorità d’intervento.

Facilitare una visione consapevole e critica su tutte le questioni che riguardano il Municipio e la città è una grande sfida. Serve sviluppare in maniera reciproca, Ente municipale e cittadinanza, le spinte all’ascolto, alla condivisione ed alla partecipazione, educandosi a vicenda nel difficile esercizio di prendere decisioni democratiche. E serve rendere più efficace l’azione del governo locale, superando quel “decentramento imperfetto” che assegna risorse economiche ed umane estremamente limitate. Il decentramento è infatti un’esigenza di una metropoli come Roma, un nodo strategico che va messo immediatamente all’ordine del giorno nell’ottica di definire in maniera chiara e funzionale il ruolo dei Municipi da un lato e quello di Assessorati e Dipartimenti comunali dall’altro. Particolare rilievo al proposito riveste, come si è accennato, il rapporto con le aziende fornitrici di servizi pubblici, terreno su cui il Municipio può tutelare al meglio gli interessi della cittadinanza.

 

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