BILANCIO 2010: Per l’odio sociale contro gli esclusi i soldi ci sono sempre…

COMUNICATO DEL 2 LUGLIO 2010

BILANCIO 2010: Per l’odio sociale contro gli esclusi i soldi ci sono sempre…

 “Mentre nel Bilancio comunale si introducono tagli e salassi, la Giunta Alemanno aumenta le spese per il finanziamento ed il monitoraggio delle ordinanze per l’ordine pubblico che, ideologiche e demagogiche, si accaniscono sugli ultimi della nostra città: lavavetri, prostitute, mendicanti… – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI –. Si prevedono inoltre aumenti di spesa per l’armamento della Polizia Municipale, anche essi collegati alla propaganda securitaria del Centro Destra. Gli stessi vigili vengono distratti sempre più dalle attività essenziali come la viabilità, a tutto svantaggio della città che vede aumentare le soste selvagge, le doppie e triple file, gli incidenti mortali sulle strade e l’inciviltà automobilistica in genere. Si destinano, infine, ingenti somme per la realizzazione del fantomatico ‘piano nomadi’ che tale non è, perché concentrare tantissime persone nei campi esistenti, ad evidente danno delle loro esistenze come di una tranquilla convivenza con le popolazioni vicine, non può essere definito ‘Piano’.”

“Questa è la Roma di Alemanno: aumento delle rette per asili nido, mense e trasporti scolastici, servizio di raccolta dei rifiuti, musei e dell’addizionale Irpef – conclude Catarci –, parte di tali entrate serviranno a proseguire le campagne di odio sociale contro esclusi ed emarginati intraprese dall’Amministrazione comunale. Né più né meno quello che fa la Lega Nord al Governo nazionale: da un lato riducono le risorse per le famiglie e per la spesa sociale e dall’altro continuano a spendere risorse pubbliche per portare avanti bieche politiche intolleranti e razzistegianti”

LA GIUNTA DEL MUNICIPIO ROMA XI ADERISCE AL GAY PRIDE

Comunicato stampa del 2 luglio 2010

LA GIUNTA DEL MUNICIPIO ROMA XI ADERISCE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO AL GAY PRIDE

La Giunta del Municipio Roma XI aderisce al Gay Pride 2010. “Abbiamo aderito ufficialmente, per il secondo anno consecutivo, a questa manifestazione per la difesa e la promozione dei diritti civili, perché crediamo che una società può definirsi democratica solo quando viene garantita a tutte le persone la possibilità di poter vivere liberamente il proprio orientamento sessuale. Il Municipio XI da anni è promotore di azioni che favoriscono l’estensione dei diritti civili, perché  le libertà individuali sono i beni più preziosi da difendere”, dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.

“Crediamo sia giusto sostenere le richieste della Comunità GLBT soprattutto per ciò che riguarda l’attuazione dei principi costituzionali e delle Direttive Europee in materia di pari dignità e uguaglianza, accesso al lavoro e ai servizi sanitari”, aggiunge Carla Di Veroli, Assessore alle Pari Opportunità “Chiediamo che sia immediatamente adottata in Italia una legge contro l’omofobia e la transfobia e che sia promossa nelle scuole e sui mezzi di comunicazione una corretta informazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei pregiudizi e degli episodi di discriminazione. Invitiamo i cittadini e le cittadine del Municipio Roma XI e della città tutta a partecipare al Gay Pride per testimoniare insieme a noi il rifiuto per ogni episodio di violenza omofobica   e per il raggiungimento di pari diritti civili delle persone  gay, lesbiche, bisessuali e transgender”

La Giunta del Municipio Roma XI

Mega impianti pubblicitari: sosteniamo la delibera popolare per porre fine allo scempio

Durante l’iniziativa sul Bilancio fantasma, organizzata per quest’oggi, 12 maggio 2010, alle ore 17 presso l’Alpheus, dai Presidenti dei Municipi di Centro-Sinistra, promuoveremo l’iniziativa contro cartellone-selvaggio lanciata da oltre cento associazioni, comitati, coordinamenti e movimenti cittadini, anche raccogliendo le firme per la presentazione di una Delibera d’iniziativa popolare, da consegnare in Consiglio  Comunale. La proposta è stata depositata il 27 aprile ed entro 3 mesi bisognerà ottenere 5000 firme di sostegno.

SALVIAMO L’OSPEDALE CTO

All’interno di un piano sanitario di riordino puramente ragionieristico che prevede la cancellazione di circa 2.500 posti letto, la dismissione di una decina di ospedali e la riduzione di parte di complessi ospedalieri a poliambulatori, day hospital e servizi leggeri, il CTO della Garbatella appare come una vittima predestinata. La Giunta di centro destra guidata da Renata Polverini, appena insediata, si propone di eliminare interi reparti e fino ad un centinaio di posti, in una struttura che ad oggi ne ha 220 e che in tal modo, lungi dallo sviluppare l’eccellenza ortopedico traumatologica e dall’utilizzare al meglio il Pronto Soccorso, l’eliporto e la preziosa Unità spinale, viene indirizzata verso un’inevitabile e drammatica dismissione. L’unico criterio utilizzato per rivedere il sistema sembra essere quello di colpire i territori in cui la Polverini è stata penalizzata alle urne e sul CTO, da questo punto di vista, “pesa” quel 60% di elettori che nel Municipio Roma XI hanno scelto le forze del centro sinistra. Non si spiega altrimenti come prospettive devastanti, che già in passato si erano affacciate ed erano state opportunamente rimesse nel cassetto malgrado le pressioni governative, tornino immediatamente d’attualità, addirittura peggiorate, solo dopo pochi mesi dall’insediamento della Giunta di centro destra. Peraltro, quella che si serve del CTO e che già soffre per la carenza di strutture territoriali pubbliche e per liste di attesa non compatibili con l’efficacia diagnostica e curativa, è una delle popolazioni più anziane della Capitale, considerando l’età media di quartieri come Garbatella, San Paolo, Tormarancia.  E’ per contrastare questi irresponsabili progetti che la maggioranza di centro sinistra del Municipio Roma XI ha convocato una manifestazione di protesta per giovedì 3 giugno, alle ore 16,30, a Largo delle Sette Chiese, a cui si invita la cittadinanza a partecipare in forma massiccia.

Mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense”

E’ dal 2006 che le associazioni locali denunciano le inumane condizioni in cui sono costretti a vivere centinaia di profughi afghani nei pressi della stazione Ostiense, senza però trovare ascolto da parte dell’Amministrazione Comunale. Va ricordato al governo cittadino come a quello nazionale, che gli afgani sono tutti richiedenti asilo, perché fuggiti da una guerra da loro non scelta ma subita e in cui per di più, l’Italia è ancora, tragicamente parte attiva! Nonostante l’enorme lavoro svolto dal basso in questi anni, nonostante decine di lettere,assemblee, conferenze stampa e trasmissioni televisive con cui si è cercato di rompere il muro dell’indifferenza e dell’ostilità, allo stato attuale la situazione resta  stremamente critica per la mancanza di una qualsivoglia politica di accoglienza e d’integrazione. Il giorno 22 maggio verrà inaugurata la mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense” Rifugiati afghani a Roma, realizzata da Medici per i Diritti Umani (MEDU) con il sostegno del Municipio Roma XI e la Provincia di Roma, la mostra sarà visitabile dal 22 maggio al 6 giugno presso il Caffè Letterario in via Ostiense, 95. In questa occasione lanciamo l’ennesimo appello in quanto all’Ostiense urgono interventi a carattere permanente: a cominciare da un centro di prima assistenza, orientamento e accoglienza, valorizzando l’opera del Municipio e delle associazioni presenti; idonee soluzioni socio-abitative per sostenere gli sforzi d’inserimento dei rifugiati.