Mega impianti pubblicitari: sosteniamo la delibera popolare per porre fine allo scempio

Durante l’iniziativa sul Bilancio fantasma, organizzata per quest’oggi, 12 maggio 2010, alle ore 17 presso l’Alpheus, dai Presidenti dei Municipi di Centro-Sinistra, promuoveremo l’iniziativa contro cartellone-selvaggio lanciata da oltre cento associazioni, comitati, coordinamenti e movimenti cittadini, anche raccogliendo le firme per la presentazione di una Delibera d’iniziativa popolare, da consegnare in Consiglio  Comunale. La proposta è stata depositata il 27 aprile ed entro 3 mesi bisognerà ottenere 5000 firme di sostegno.

SALVIAMO L’OSPEDALE CTO

All’interno di un piano sanitario di riordino puramente ragionieristico che prevede la cancellazione di circa 2.500 posti letto, la dismissione di una decina di ospedali e la riduzione di parte di complessi ospedalieri a poliambulatori, day hospital e servizi leggeri, il CTO della Garbatella appare come una vittima predestinata. La Giunta di centro destra guidata da Renata Polverini, appena insediata, si propone di eliminare interi reparti e fino ad un centinaio di posti, in una struttura che ad oggi ne ha 220 e che in tal modo, lungi dallo sviluppare l’eccellenza ortopedico traumatologica e dall’utilizzare al meglio il Pronto Soccorso, l’eliporto e la preziosa Unità spinale, viene indirizzata verso un’inevitabile e drammatica dismissione. L’unico criterio utilizzato per rivedere il sistema sembra essere quello di colpire i territori in cui la Polverini è stata penalizzata alle urne e sul CTO, da questo punto di vista, “pesa” quel 60% di elettori che nel Municipio Roma XI hanno scelto le forze del centro sinistra. Non si spiega altrimenti come prospettive devastanti, che già in passato si erano affacciate ed erano state opportunamente rimesse nel cassetto malgrado le pressioni governative, tornino immediatamente d’attualità, addirittura peggiorate, solo dopo pochi mesi dall’insediamento della Giunta di centro destra. Peraltro, quella che si serve del CTO e che già soffre per la carenza di strutture territoriali pubbliche e per liste di attesa non compatibili con l’efficacia diagnostica e curativa, è una delle popolazioni più anziane della Capitale, considerando l’età media di quartieri come Garbatella, San Paolo, Tormarancia.  E’ per contrastare questi irresponsabili progetti che la maggioranza di centro sinistra del Municipio Roma XI ha convocato una manifestazione di protesta per giovedì 3 giugno, alle ore 16,30, a Largo delle Sette Chiese, a cui si invita la cittadinanza a partecipare in forma massiccia.

Mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense”

E’ dal 2006 che le associazioni locali denunciano le inumane condizioni in cui sono costretti a vivere centinaia di profughi afghani nei pressi della stazione Ostiense, senza però trovare ascolto da parte dell’Amministrazione Comunale. Va ricordato al governo cittadino come a quello nazionale, che gli afgani sono tutti richiedenti asilo, perché fuggiti da una guerra da loro non scelta ma subita e in cui per di più, l’Italia è ancora, tragicamente parte attiva! Nonostante l’enorme lavoro svolto dal basso in questi anni, nonostante decine di lettere,assemblee, conferenze stampa e trasmissioni televisive con cui si è cercato di rompere il muro dell’indifferenza e dell’ostilità, allo stato attuale la situazione resta  stremamente critica per la mancanza di una qualsivoglia politica di accoglienza e d’integrazione. Il giorno 22 maggio verrà inaugurata la mostra Video-Fotografica “Casa Ostiense” Rifugiati afghani a Roma, realizzata da Medici per i Diritti Umani (MEDU) con il sostegno del Municipio Roma XI e la Provincia di Roma, la mostra sarà visitabile dal 22 maggio al 6 giugno presso il Caffè Letterario in via Ostiense, 95. In questa occasione lanciamo l’ennesimo appello in quanto all’Ostiense urgono interventi a carattere permanente: a cominciare da un centro di prima assistenza, orientamento e accoglienza, valorizzando l’opera del Municipio e delle associazioni presenti; idonee soluzioni socio-abitative per sostenere gli sforzi d’inserimento dei rifugiati.