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CTO: si utilizzino ambulatori e mezzi invece di chiuderli!

Comunicato Stampa del 25 maggio 2016 cto

“Ancora una volta la ASL RM 2 si appresta nell’attuazione di quel piano di ridimensionamento delle attività del CTO che non va contro solo alle esigenze del territorio ma a quelle generali dell’intera città. Stavolta ad essere nel mirino sono gli ambulatori urologici specialistici, quelli che si occupano di terapie oncologiche e di quelle legate all’apparato urinario. Come è intuibile sarà la popolazione anziana ad essere quella più danneggiata da una decisione del genere.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

 

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CTO: dopo rescissione MA.CA. subito salvaguardia lavoratori

CTO“La mobilitazione delle ultime settimane dei lavoratori impiegati nelle pulizie e nella sanificazione al CTO, al S. Eugenio e al Grassi ha dato un primo risultato. A seguito dell’incontro di questa mattina, Asl e Regione Lazio hanno annunciato la volontà di procedere in tempi brevi, già dal prossimo 28 aprile, alla rescissione del contratto in danno alla MA.CA. srl con la clausola di salvaguardia dei lavoratori. Continua

CTO, il miracolo che serve è il rilancio e non il restyling

cto_PPIComunicato Stampa del 14 dicembre 2015

CTO, il miracolo che serve è il rilancio e non il restyling

“Si ringrazia la Regione Lazio e la Asl Roma C per la ristrutturazione del Punto di Primo Soccorso dell’ospedale CTO, dove si sono realizzati spazi di accoglienza e visita moderni e tecnologicamente avanzati investendo € 186.000, di cui € 126.000,00 fondi del giubileo e € 60.000 fondi Asl. Essi fanno seguito alla altrettanto positiva opera di adeguamento alla normativa antincendio, in particolare con la dotazione di numerose porte di sicurezza.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII

“Purtroppo le note positive si fermano alla parte strutturale, al corpo dell’ospedale. L’anima del CTO, la sua organizzazione e le sue componenti professionali – mediche, infermieristiche, ausiliarie e di servizio – continuano ad essere impunemente maltrattate, insieme all’utenza che nonostante tutto lo considera ancora un luogo di qualità per la soluzione di problemi ortopedici e traumatologici. Due anni e mezzo fa si era cominciato bene, con l’accordo Regione-INAIL che metteva fine all’incubo della chiusura ed apriva la strada ad una nuova ipotesi strategica, appunto quella di valorizzare la storica vocazione ortopedico-traumatologica, senza cedere alle sirene che da più parti spingevano l’ospedale verso la pura e semplice riabilitazione. Da allora le politiche regionali e della ASL si sono perse o, peggio, hanno consapevolmente battuto altre strade. Da allora, dopo che già il Pronto Soccorso nel 2010 aveva lasciato il posto al Punto di Primo Soccorso, malgrado la presenza a tutt’oggi di segnaletica beffardamente non veritiera, importanti reparti sono stati sacrificati nella razionalità apparente del Piano aziendale, lasciando il posto a qualche ambulatorio e ad incarichi professionali con cui non è assicurata la presenza dei medici. Prima Cardiologia e Medicina, la scorsa estate due Ortopedie, Chirurgia del piede, cura del Trauma, ora Chirurgia Generale e d’Urgenza, Urologia, Neurochirurgia. I medici rimasti, lasciati nell’abbandono e nell’assenza di prospettive, cercano vie di fuga individuali. Insieme a loro si sono ridotti in gran numero infermieri ed ausiliari, scesi da oltre 400 nel 2012 agli attuali 270, centinaia di persone trasferite al Sant’Eugenio o nei Distretti. Al contrario, le novità previste non sono arrivate: non si è vista l’Unità di Reinserimento lavorativo e Funzionamento sociale né l’Unità di Riabilitazione e Recupero funzionale né l’Unità Intensiva collegata all’Unità Spinale;  la Chirurgia della Mano è stata fatta solo a metà; i posti letto non superano il centinaio.” – continua Catarci

“Più che di pur importanti rinnovi di locali ed ambienti ci si aspetta un’inversione di tendenza sulla capacità operativa del CTO: sarebbe il vero miracolo, non quello che sa di effimero decantato in qualche recente articolo. E’ per questo che si fa appello al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, affinché verifichi l’incongruenza tra le dichiarazioni ed i piani da una parte e le azioni concrete dall’altra, scongiurando l’ulteriore ridimensionamento del CTO e avviandone al contrario la piena ripresa come era nei propositi e nei primi passi del governo regionale.” – conclude Catarci

CTO: il pronto soccorso ortopedico è necessario per Roma e per il Giubileo

CTO_1Comunicato Stampa del  18 giugno 2015

CTO: il pronto soccorso ortopedico è necessario per Roma e per il Giubileo

 

“Abbiamo chiesto e ottenuto dall’ASL Roma C una netta smentita circa le voci  riguardanti la chiusura del Pronto Soccorso ortopedico dell’ospedale CTO, alla Garbatella, a partire dal prossimo luglio. E’ opportuno potenziarne l’attività in vista del prossimo Giubileo ed il Direttore Generale dell’ASL RM C Saitto ha ribadito la disponibilità a farlo, con risorse umane aggiuntive, puntando all’erogazione di un servizio h24. Qualora prevalga l’indicazione contraria fornita in diverse occasioni dalla Direzione Sanitaria RM C, siamo pronti a sostenere azioni immediate per contrastare la chiusura del Pronto Soccorso.” dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Antonio Bertolini, Delegato del Sindaco per la ASL RM C

“Un altro importante segnale di attenzione all’ospedale CTO si è sostanziato con il master plane dell’ASL Roma C sulla riqualificazione della struttura pubblica proposta alla Regione Lazio poche settimane fa. In esso si prevede l’avvio dei primi lavori tramite risorse messe a disposizione dall’ASL stessa. La Regione Lazio faccia la sua parte, individui i fondi necessari per tradurre in realtà gli impegni assunti nei documenti – concludono Catarci e Bertolini – e non perda l’occasione del Giubileo per potenziare l’ospedale CTO.”

 

CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

Comunicato del 5 maggio 2015

CTO, alle dichiarazioni di intenti seguano i fatti

“L’inerzia che sta contraddistinguendo l’azione di rilancio dell’ospedale CTO disegnata nell’accordo ASL-Regione Lazio – INAIL, non è più tollerabile.

Dopo aver segnalato in tutti i modi possibili le linee guida, anche attraverso un atto del Consiglio votato all’unanimità, il Municipio Roma VIII ha ben accolto la notizia della ripresa degli incontri tra i soggetti firmatari. Ma cosa è scaturito da essi? In quali tempi e modi, con quali risorse si intende riaffermare e potenziare la storica vocazione ortopedico-traumatologica e non cedere alle sirene che da più parti spingono l’ospedale verso la pura e semplice riabilitazione? Quando si cominceranno a vedere misure concretamente migliorative in luogo di quelle penalizzanti che gli operatori, i professionisti, i sindacati e gli utenti sono costretti a subire di continuo?

Non si pensi di eludere tali quesiti. A quel farsesco centro-destra che dopo aver indossato i panni di Mastro Titta, decretando la chiusura dell’ospedale, si rifugia adesso in un’ipocrita e disinformata demagogia, additando falsi obiettivi e giocando a frenare i processi, non importa nulla delle sorti reali del CTO. Ma gli operatori, i sindacati, il territorio e il Municipio sono  indisponibili ad assistere passivamente ad ulteriori mortificazioni della struttura e delle professionalità presenti e  tornano a chiedere con vigore ad ognuno –  Regione, ASL e INAIL – di fare la propria parte in linea con gli impegni presi. Da tutti e tre ci si aspettano parole chiare e fatti coerenti con esse, nella direzione tracciata già due anni fa. Parole e fatti che si invitano ad esporre pubblicamente in una prossima iniziativa da tenersi all’interno dello stesso ospedale” – dichiara il Presidente Catarci.