“Bene i dietrofront di Alemanno, ma Roma continua a sprofondare!”

COMUNICATO DEL 29 LUGLIO 2010

“Dopo essere stato smentito da Tremonti sul prestito di 500 milioni per l’abbattimento del debito del Comune di Roma – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI, e l’Assessore al Bilancio Andrea Beccari – , dopo aver accettato supinamente i tagli dei trasferimenti statali a Roma (- 129 milioni nel 2011, – 210 milioni di euro nel 2012), dopo aver ingurgitato fino in fondo il diktat della Lega Nord approvando una manovra nazionale contro Roma, il Sindaco Alemanno e la sua Giunta sono costretti a fare marcia indietro e a ritirare dalla proposta di bilancio l’annunciato aumento delle tariffe per gli Asili Nido, nonché a rinviare la delibera sulle caserme”.

“Importante è anche il risultato ottenuto dai lavoratori della società Gemma che, dopo mesi di lotta, hanno portato a casa un impegno al riassorbimento, che consentirà tra l’altro di riprendere l’azione interrotta sulle pratiche di condono edilizio – continua il Presidente Catarci –. Il Sindaco ha fatto intendere che i proventi di tale attività compenseranno il mancato introito sui Nido. Siccome spesso alle parole non seguono i fatti, sarà indispensabile vigilare affinché queste compensazioni non vengano scaricate, al contrario, sui magri bilanci dei Municipi. Proprio ai Municipi, infatti, sono già stati cancellati i Piani Investimenti per le opere nel territorio, sono state tagliate risorse essenziali (come ad esempio la manutenzione scolastica, gli arredi e i materiali didattici, i prodotti farmaceutici per Nido e Scuole dell’Infanzia…), non sono state riconosciute le risorse necessarie per aprire nuove strutture scolastiche, abbattere le liste d’attesa per anziani, disabili, adulti in condizioni di svantaggio, bambini e adolescenti a rischio di abbandono scolastico e di emarginazione”.

“Su tutto questo nel bilancio di Alemanno scritto con Bossi e Tremonti – conclude il Presidente Catarci – continua a non esserci nulla! E Roma sprofonda…”