Rom: “Roma è senza fondi, ma per gli sgomberi di Alemanno i soldi ci sono sempre!”

Comunicato Stampa 6 settembre 2010

“Non ci sono soldi per periferie, servizi sociali e scuole – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI –, i Municipi e i quartieri sono privati da 3 anni di quel Piano Investimenti con cui si realizzano nuove opere, l’Urbanistica è complessivamente ferma, Roma è in gravissima sofferenza sociale per le conseguenze della crisi economica ed ha sfiorato il dissesto finanziario per l’irresponsabilità della Giunta Alemanno: malgrado tutto ciò le risorse per abbattere i 209 insediamenti abusivi della Capitale non mancano, con il Sindaco a benedire la crociata contro gli Ultimi della Terra”.

“Solo un anno fa il PDL annunciava in un manifesto la riduzione dei campi rom da 100 a 13, fingendo di avere sotto controllo la situazione e di procedere spedito nell’attuazione di quel Piano che in realtà altro non è che la deportazione e l’ammassamento forzato di migliaia di persone nelle poche strutture esistenti, ampliate a dismisura – prosegue il Presidente Catarci –. Da allora gli insediamenti abusivi hanno continuato a proliferare, come dimostra il fatto che oggi ne sono rilevati 209, a dimostrazione che la repressione cieca non dà neanche i frutti velenosi che ci si aspettano. Da allora, ancora, si sono susseguite solo propaganda e periodici sfoggi muscolari, senza nessuna significativa misura di accoglienza”.

“Oggi che lo stesso Sindaco che ha il suo bel da fare a controllare la canea di alcuni dei suoi Consiglieri comunali, a cui non sembra vero di poter chiedere la cacciata di tutti coloro che si trovano a Roma da meno di 10 anni, viene da chiedere:  – conclude il Presidente Catarci – quante risorse si stanno sperperando per interventi che parlano solo alla pancia dei cittadini e che hanno come esito l’aumento dell’emarginazione e della tensione sociale? Quante se ne prevede di dissipare nel futuro? E, infine, quando ci saranno fondi per mettere mano anche alla riqualificazione della città, che non si realizza attraverso le esternazioni distruttive in stile Torbellamonaca?”