Refezione scolastica: il pasticcione della Marsilio occupata nello studio dell’etnie

Comunicato Stampa del 23 settembre 2010

“In piena estate, il 20 agosto, con la maggior parte del personale in ferie e le scuole chiuse, l’Assessorato alle politiche scolastiche del Comune di Roma ha emanato le disposizioni che, oltre ad aumentare le rette, hanno modificato drasticamente le modalità di pagamento per la refezione scolastica. Fissata la scadenza per la presentazione dei documenti a fine settembre, le scuole sono state invitate all’apertura (il 13 settembre) ad avvisare i genitori. A questo punto le famiglie, in poco più di 10 giorni, avrebbero dovuto correre nei CAF per l’ISEE, compilare il ‘divertente’ redditometro, destreggiarsi tra le ben 18 fasce di reddito, per poi prendere  d’assalto sportelli municipali. Solo grazie all’insistenza dei Municipi si è riusciti ad ottenere una proroga. Peccato, però, che anche in questo caso l’approssimazione dell’Assessorato abbia prevalso: erroneamente si è detto e scritto che il termine ultimo di consegna degli ISEE è il 31 ottobre (che tra l’altro è domenica!), quando in realtà per quella data va completato l’inserimento dei dati da parte degli uffici. Che pasticcio!”

“Forse, l’Assessora è stata troppo impegnata nello studio della genia italica e della scuola Pisacane e non ha avuto modo di concentrarsi sulla refezione scolastica?”

 Il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci