Mense: la confusa è la Marsilio, non i Municipi

Comunicato Stampa del 11 ottobre 2010

“In piena estate, il 20 agosto, con la maggior parte del personale in ferie e le scuole chiuse, l’Assessorato alle politiche scolastiche del Comune di Roma ha emanato le disposizioni che, oltre ad aumentare le rette, hanno modificato drasticamente le modalità di pagamento per la refezione scolastica – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Nicola Cefali Assessore alla Scuola territoriale -. Fissata la scadenza per la presentazione dei documenti a fine settembre, le scuole sono state invitate all’apertura (il 13 settembre) ad avvisare i genitori. A questo punto le famiglie, in poco più di 10 giorni, avrebbero dovuto correre nei CAF per l’ISEE, compilare il ‘divertente’ redditometro, elaborato direttamente dagli uffici centrali sotto la responsabilità della Marsilio, su cui i Municipi non hanno potuto esprimere alcunché, destreggiandosi tra le ben 18 fasce di reddito, per poi, come realmente successo, arrivare a prendere d’assalto gli sportelli municipali. Solo grazie all’insistenza dei Municipi si è riusciti ad ottenere una proroga. Si è scongiurato il peggio, ma non è stato possibile evitare ai cittadini i disagi in cui, purtroppo, si stanno imbattendo. Anche perché, non contenta dell’abnorme pasticcio già fatto, l’Assessore Marsilio ha continuato a dire tutto ed il suo esatto contrario, in particolare sull’obbligatorietà del redditometro e sulle  scadenze.

“La confusione attuale è attribuibile alla pessima decisione agostana presa dalla Giunta e all’incapacità gestionale dell’Assessora alla scuola – concludono Catarci e Cefali – che non perde occasione per dimostrare tutta la sua inadeguatezza a svolgere un ruolo così importante.”