Tessera del Tifoso: Alemanno sia coerente e chieda di cancellarla

Comunicato del 8 novembre 2010

“Nel prepartita del derby Lazio-Roma vinto dai giallorossi per 2 a 0, Alemanno ha bocciato la Tessera del Tifoso definendola uno strumento burocratico e repressivo – dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci –. E’ una novità assoluta, mai il Sindaco si era pronunciato in questa direzione e, più in generale, mai si era pronunciato contro la repressione, avendola quotidianamente incrementata al punto di far presidiare la città dall’esercito e di armare i vigili urbani”.

“Se sono parole sincere e non un maldestro tentativo di recuperare consenso tra le tifoserie dopo le critiche che gli sono state mosse a seguito del vergognoso pranzo con Bossi – prosegue il Presidente Catarci -. Alemanno pretenda dal Ministro leghista Maroni la cancellazione dell’intero programma Tessera del Tifoso. Oltre alla schedatura preventiva, con esso viene concretizzata un’operazione speculativa con in prima linea noti gruppi bancari. Se Alemanno è in buona fede, spieghi pure agli esponenti della  Lega Nord, Reguzzoni e Zaia, che non è il caso di fornire gli stadi di celle e le forze dell’ordine di proiettili di gomma e idranti. Ci sono già controlli preventivi sull’acquisto dei biglietti e tornelli simili a check point che rendono l’aria fin troppo pesante”.

“Con la Tessera del Tifoso si continua ad esasperare il clima di tensione e a rafforzare l’idea che agli stadi sia meglio non andarci, perché lì c’è uno scontro da guerra civile – conclude il Presidente Catarci –. E’ l’esatto contrario di quello che servirebbe effettivamente per contrastare i fenomeni di violenza e lo strapotere delle televisioni, per questo è urgente sostenerne l’immediata cancellazione”.