MENSE SCOLASTICHE: CATARCI-PECIOLA, ALEMANNO RITIRI CIRCOLARE

COMUNICATO STAMPA DEL 16 DICEMBRE 2010


“Questa mattina i genitori della scuola elementare Cesare Battisti e dell’infanzia “La Coccinella” hanno organizzato un’iniziativa di protesta davanti l’entrata della scuola, in piazza Damiano Sauli a Garbatella dal titolo “Cibo per la mente!” contro la circolare del primo dicembre del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici del Comune di Roma che ha comunicato ai dirigenti scolastici la sostituzione di molti alimenti biologici e convenzionali della mensa dei bambini con alimenti di qualità e costi inferiori. Sono state allestite delle cucine giocattolo e sono state offerte frutta e merende biologiche ai bambini che entravano a scuola, al grido di non si possono aumentare le rette delle mense scolastiche per poi peggiorare la qualità del cibo!”. A dichiararlo in una nota sono Gianluca Peciola, consigliere della Provincia di Roma di Sinistra Ecologia e Libertà e Andrea Catarci, presidente del Municipio XI.

“A novembre l’amministrazione capitolina – dichiara Catarci – ha concordato con le imprese di ristorazione la revisione dei prezzi per la fornitura dei pasti nelle mense scolastiche. L’accordo ha prodotto un abbassamento della qualità, rinunciando al biologico e alla varietà dei menù, giustificata dalla necessità di tagliare i fondi per la scuola. Ha forse dimenticato il Sindaco Alemanno che solo pochi mesi fa è stato introdotto un redditometro per la determinazione delle rette delle mense che ha comportato un aumento per molti utenti, alcuni dei quali si sono visti addirittura raddoppiare la quota mensile? Quei soldi non dovevano servire a migliorare la qualità del servizio? “.

“Questa iniziativa di protesta organizzata dai genitori della scuola – spiega Peciola – vuole mandare un segnale importante all’assessore capitolino alla Scuola Marsilio e al sindaco Alemanno. I genitori stanno iniziando a mobilitarsi perchè è inaccettabile che a fronte dell’aumento delle rette delle mense scolastiche si abbassa la qualità del servizio. Nella circolare è previsto un forte ridimensionamento degli alimenti biologici, e questo costituisce un fatto grave perché mentre in Italia e in Europa è alta la diffusione di cibi biologici, a Roma si fanno preoccupanti passi indietro. La mobilitazione contro questa circolare, quindi, continua, ci saranno nuove iniziative in altre scuole della città. In questi giorni, poi, sta girando una petizione per il ritiro della circolare e il rilancio della scuola pubblica, che ha già raccolto un centinaio di adesioni”.