Catarci: Per Alemanno minacciare gli studenti non è reato né atto da censurare!

COMUNICATO STAMPA DEL 28 DICEMBRE 2010

“Francesco Bianco è uno dei nuovi assunti a chiamata diretta nelle aziende controllate dal Campidoglio con un passato nell’estrema destra – afferma il Presidente del Municipio Roma XI Andrea Catarci –. Non stupiscono più di tanto, quindi, i vaneggianti incitamenti alla violenza, l’antisemitismo e le intimidazioni fascisteggianti che riversa sugli ebrei romani e sugli studenti in corteo. Quel che lascia ancora una volta interdetti è invece la reazione del Sindaco Alemanno. Mentre (giustamente) esprime solidarietà al Presidente della Comunità Ebraica, Riccardo Pacifici, dimentica di spendere persino qualche parola di circostanza sul linciaggio virtuale consumato ai danni del Movimento studentesco. Non gli interessa che decine di migliaia di ragazze e ragazzi siano oggetto di minacce in cui si richiamino colpi di mortaio, napalm, pece bollente e manganello; oppure, in fondo, giudica il tutto un innocente svago di anime nere. Siccome le ha conosciute e le conosce, sa anche che le foto scattate da Bianco sono destinate a girare in ambienti neofascisti, non certo ad archiviare le facce dei giovani tra i ricordi personali: ed anche su questo dettaglio silenzio di tomba!”

“Alemanno sposta poi l’attenzione dalla sostanza, che resta l’antisemitismo, le minacce e la violenza che chiaramente covano gli autori, all’uso del social network durante l’orario di lavoro – prosegue il Presidente Catarci –. Sono solo delle aggravanti e non, ripeto, l’aspetto sostanziale della questione su cui il Primo Cittadino non sente e non vede.

“Il Sindaco, infine, per fingere di fare qualcosa chiede all’Atac un’indagine interna e provvedimenti disciplinari – conclude il Presidente Catarci –. Che prevede l’azienda per chi calpesta la Costituzione? Da buon oste riaffermerà la bontà del proprio vino, come ha già fatto la Commissione interna della stessa Atac sancendo che sulle assunzioni sono state rispettate tutte le procedure?”