Da Alemanno parole, parole, parole ed un altro bilancio lacrime e sangue

Comunicato del 22 gennaio 2011 

“Il parco a tema, i ventilati piani di edificazione nell’Agro romano, la demolizione e ricostruzione di Torbellamonaca, la realizzazione degli improbabili stadi di calcio, lo sci di fondo al Circo Massimo e, dulcis in fundo, la malsana idea del GP di formula 1 all’Eur, per cui sono anche state sperperate risorse pubbliche in manifesti, pubblicità e sondaggi d’opinione, non sono bastate al Sindaco. Seppur in maniera meno eclatante negli ultimi giorni è tornato a proporre altre realizzazioni, dalla cittadella paralimpica al palazzo del ghiaccio, apparentemente ignaro dello stato comatoso in cui versa la maggioranza che lo sostiene e dei quasi tre anni già trascorsi in Campidoglio, che lasciano ben poco tempo per avviare oggi realizzazioni imponenti.

Nel frattempo continuano a restare bloccati numerosi progetti di rilevanza cittadina, come la riqualificazione degli ex Mercati Generali e dell’ex Fiera e la realizzazione del Campidoglio 2 solo per restare nel Municipio Roma XI. Roma nel suo complesso è una città urbanisticamente ferma. Il Sindaco Alemanno si limita, coscientemente, a lanciare parole d’ordine vuote sul piano politico-amministrativo, sia per coprire il vuoto di idee e strategie del centro destra che per mantener vivi gli appetiti dei poteri forti, ipotecando per  loro il futuro cittadino. La presenza dell’esercito in città rischia davvero di essere l’esclusiva novità della sua gestione!

Tutto ciò avviene mentre si prepara un nuovo bilancio lacrime e sangue per i Municipi e soprattutto per la cittadinanza, dopo i danni economici e sociali che già sono stati provocati, con la motivazione ormai inverosimile di dover riparare ai guasti del passato, visto quanti sono stati quelli di cui la Giunta Alemanno è stata autrice diretta”.

 Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI