Dai Presidenti di centro destra una squallida, cieca e irresponsabile obbedienza

Comunicato stampa del 23 febbraio 2011

“Non c’era da aspettarsi né la solidarietà per l’intimidazione poliziesca né il dissenso verso il Sindaco, ma le parole dei Presidenti dei Municipi di centro destra si spingono oltre il limite della decenza politica. Arrivano a teorizzare la soddisfazione per essere trattati come spettatori senza diritto di parola nella kermesse con cui si vorrebbe disegnare il futuro di Roma. Arrivano ad accontentarsi dei vuoti incontri che Alemanno ogni tanto convoca con lo stile della comunicazione senza lasciar alcuno spazio alla discussione ed alle scelte. Arrivano a rinunciare al diritto-dovere di dare il proprio contributo allo sviluppo cittadino, ignorando il ruolo e le motivazioni per cui sono stati scelti da migliaia di cittadini. Arrivano a confermare quell’immagine completamente falsa di una città-vetrina che guarda tranquilla al proprio futuro, quella che Alemanno ha tentato di vendere con gli Stati Generali al supermarket dell’informazione: eppure anche loro dovrebbero avere contatto diretto e quotidiano con le sofferenze, i disagi, le grida e la disperazione di tanta parte di città.

A dire falsità per di più sono loro: l’incontro in programma venerdì prossimo non è sul Piano strategico di sviluppo ma sul Bilancio 2011. Il più importante dei documenti, tanto per non perdere la distruttiva abitudine degli altri anni, ancora non è stato neanche proposto e la prima riunione sul tema, anche qui come da abitudine, non è preceduto dall’invio di materiali, neanche in bozza.

L’approccio minimalista dei Municipi governati dal PDL, ostentato e ripetuto più volte in quasi tre anni, che forse garantirà qualche carriera individuale, legittima quell’aggressione continuata e infamante orchestrata dalla Giunta Alemanno ai danni degli Enti municipali, finalizzata a screditarne ruoli e funzioni; e ne diventa parte integrante. I colleghi di centro destra, volenti o nolenti, divengono insomma complici dell’omicidio dei Municipi e sostenitori di un modello politico-amministrativo contrassegnato da un irragionevole centralismo, misto ad autoritarismo ed alla sordità ai bisogni sociali.

Il tutto, ripeto, va decisamente oltre la decenza politica: sconfina nell’adesione acritica e nell’obbedienza cieca, squallida e irresponsabile”.

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI