Mafie: gli immobili confiscati diventino case per l’emergenza e spazi culturali

Comunicato dell’8 marzo 2011

“Nel territorio municipale si è dato vita a una manifestazione per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sull’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e sulla necessità di dare attuazione alla norma che da la possibilità di utilizzare quei beni per scopi sociali o istituzionali”. Dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“A Roma esistono un gran numero di appartamenti confiscati, già da tempo consegnati al Comune, inutilizzati e abbandonati senza alcuna manutenzione. In particolare alla Montagnola c’è un immobile situato in Via Barbana, definitivamente requisito nel 2000, nel 2003 consegnato al Comune e dopo 8 anni non ancora utilizzato. Il Municipio ne ha chiesto l’immediata assegnazione per farne un luogo di cultura e protagonismo dell’associazioni territoriali ”

“Insieme, si è proposto di elaborare un piano generale per l’impiego dei beni confiscati e non ancora utilizzati, destinando gli immobili in via prioritaria al contrasto dell’emergenza abitativa e alla creazione di spazi culturali e di aggregazione.”

“Se non intende proseguire nell’atteggiamento di inerzia e debolezza che l’ha contraddistinta  nel contrasto delle organizzazioni criminali – conclude Catarci -, nella loro costante penetrazione nella Capitale e nella Regione Lazio, la Giunta Alemanno batta un colpo…”