Oltre 100 afghani sui binari dell’Ostiense

Comunicato del 1° aprile 2011

“La Giunta Alemanno ha deciso, proprio nel mezzo della crisi libica e delle ribellioni a catena in Nord Africa, con migliaia di esseri umani in fuga a cercare nuove libertà, di portare 200 persone rom nel Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto. E’ un implicito riconoscimento del fallimento di quello che il Sindaco chiama Piano Nomadi e che in realtà non è un piano ma un’accozzaglia di confuse idee repressive senza nessun afflato di solidarietà. Infatti, dopo tre anni, gli unici dati di fatto sono gli ingrandimenti dei campi rom esistenti, peggiorativi della vivibilità per  gli ospiti e della loro relazione con i vicini quartieri, nonché le ripetute uscite razzisteggianti tanto care al PDL e agli alleati leghisti. Siamo di fronte all’ennesimo pasticcio di Alemanno e all’ennesima prova di ferocia sociale: i rom confinati in luoghi inadatti, pensati per altri soggetti, dove l’integrazione diventa un miraggio e nessuna accoglienza per chi arriva o già vive a Roma in situazioni disumane. Lo sa la Giunta Alemanno che solo alla Stazione Ostiense ci sono oltre un centinaio di rifugiati afghani nei pressi dei binari? Proprio ad essi e a M.E.D.U. (l’Associazione dei Medici che da sempre è vicina alla popolazione afghana) è stata recentemente preclusa l’unica struttura di accoglienza (la casa della Pace), che in questi mesi ha consentito di ridurre le presenze e la degenerazione di una situazione comunque ai limiti. Alemanno declina il suo vecchio slogan ‘tolleranza zero’ in ‘accoglienza zero’.” 

Il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci