Operai su Gazometro: si blocchi la gara e si tutelino i posti di lavoro a rischio

Comunicato del 5 aprile 2011 

“Dal 4 aprile 4 operai della ditta CONUS, società affidataria dei servizi appaltati da ITALGAS, sono sul Gazometro a rivendicare il sacrosanto diritto alla difesa del loro posto di lavoro. I loro compagni si sono radunati all’ingresso  in via del commercio ostacolando i lavori dell’ITALGAS incontrando la solidarietà degli altri lavoratori (sono stati salvaguardati i servizi essenziali). E’ infatti incomprensibile come una società nazionale pubblica, di quelle dimensioni, non abbia previsto la clausola di salvaguardia occupazionale nella gara europea per il servizio di lettura dei contatori del gas. In un settore dove il costo del personale è la spesa maggiore da sostenere per le aziende, se si omette la tutela dei rapporti di lavoro esistenti non potrà che vincere la ditta che applicherà il prezzo più basso, che per antonomasia non è sinonimo di garanzia occupazionale.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“Il Municipio Roma XI ha chiesto ai vertici di ITALGAS e della CONUS di aprire un tavolo di confronto e di ascolto con le parti sociali e i lavoratori in protesta. In un momento in cui la crisi economica non allenta la stretta intorno all’Italia, bisognerebbe responsabilmente mettere al primo posto degli interessi delle stesse aziende coinvolte il mantenimento in servizio di quei lavoratori che hanno una esperienza unica e ineguagliabile nel settore. Infine, il Municipio Roma XI ha messo a disposizione 4 sacchi a pelo per la notte – conclude Catarci -, con la speranza che arrivi presto la notizia del blocco della gara d’appalto e l’inserimento della clausola di salvaguardia occupazionale e non sia necessario usarli.”

Comunicato del 5 aprile

“Fornita elementare assistenza, ma si risolvi subito la questione occupazionale”

Attraverso l’ Associazione territoriale, “Brigata Garbatella”, affiliata alla Protezione Civile, il Municipio XI ha fornito alle  4 persone da ieri sul Gazometro, dei sacchi a pelo, un tendone parasole e alcune lampade a gas con relative ricariche.

Eni, Italgas e Conus facciano però in fretta a ritirare il bando emesso ed a sostituirlo con altro analogo in cui sia inserita la clausola di salvaguardia occupazionale.

Solo così si darà reale risoluzione alla vicenda, permettendo ai lavoratori di scendere e di mantenere, con i loro compagni, il posto di lavoro.

Il Presidente del Municipio XI

Andrea Catarci