Conus: l’Eni non dà segnali, Alemanno non parla e Polverini straparla

Comunicato del 13 aprile 2011

“Sono in pochi ad avere realmente a cuore la sorte dei 4 operai della Conus che sono arrampicati da dieci giorni sul Gazometro né dei 400 dipendenti a rischio di licenziamento della stessa società, che gestisce il servizio di lettura dei contatori. L’Eni/Italgas arrogantemente ed unilateralmente ha annullato l’incontro previsto con il Presidente della Provincia Zingaretti; il tavolo sindacale convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico si è riconvocato per venerdì come se si stesse facendo un’operazione di routine; la Presidente della Regione Lazio Polverini si è svegliata dal torpore misto all’indifferenza che l’aveva finora bloccata ed è andata sul posto a portare la non-notizia dell’apertura di un tavolo sindacale, che in realtà era già avvenuta; il Sindaco Alemanno, infine, ancora non dà il minimo segno di interesse per la vicenda. Non aver rispetto nemmeno per la durezza di una forma di protesta che sintetizza disperazione, rabbia e volontà di non arrendersi è davvero irritante e frutto di insensibilità umana oltre che politica. I dirigenti della proprietà, in particolare, a sera tornano tranquillamente nelle loro case dorate frutto di ingenti stipendi e non trovano il tempo per occuparsi di questioni evidentemente giudicate di poco conto! Per quanto ci riguarda, il Municipio Roma XI continua la sua costante presenza in Via del Commercio, al presidio, per far sentire il calore di un territorio che si è stretto intorno alle lavoratrici e ai lavoratori, chiedendo con loro la revoca di un bando emesso irresponsabilmente senza prevedere la clausola di salvaguardia occupazionale e senza tutelare personale con ultradecennale esperienza”.

Il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci