Prove Invalsi: ennesimo attacco alla scuola pubblica

Comunicato del 10 maggio 2011

L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema d’istruzione (Invalsi), anche quest’anno, appresta sta somministrando agli studenti delle scuole elementari, medie e per la prima volta superiori, i test Invalsi. Si tratta di prove standardizzate elaborate quasi interamente sotto forma di domande a risposta chiusa che, secondo la Ministra Gelmini, dovrebbero valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema scolastico.

Tanti genitori, studenti e insegnanti, che sono contrari all’uso improprio di questi test, si sono costituiti in coordinamenti per contrastare le prove che hanno la pretesa di valutare in modo oggettivo i risultati nell’apprendimento , restringendo però drasticamente il campo dei comportamenti  cognitivi e soggettivi, portando ad un immiserimento dell’esperienza scolastica.

I test, insomma, sono un pezzo di quell’opera di destrutturazione, dequalificazione e immiserimento dell’istruzione pubblica in cui eccelle la Ministra Gelmini.

Perché non viene data ai genitori nessuna informativa e, pur ribadendo che i test sono anonimi, si richiede di compilare un questionario in cui c’è scritto il nome dell’alunno, con i dati personali, culturali e sociali della famiglia?

Perché il Ministero, non utilizza i circa 8ml di €, usati per le prove con l’obiettivo di ampliare le classi a tempo pieno che vengono ogni anno ridotte e penalizzate?

Il Municipio XI, è al fianco di tutti coloro che hanno deciso di boicottare attivamente e sostenere la giornata di intrattenimento per i bambini delle scuole elementari che decideranno di non entrare domani 11 maggio, per non fare i test.

Dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci