Rinviato lo sfratto alla Garbatella ora si arrivi a confronto tra istituzioni

COMUNICATO STAMPA 12 maggio 2011

“Con oggi si è tentato per l’ennesima volta di mettere in strada una madre con due bambine, ma grazie alla presenza e alla solidarietà di singoli cittadini e associazioni, insieme al Municipio Roma XI, si è rinviato il tutto di un mese. Una doppia sentenza di Tribunale, accertata un’illegale compravendita di casa popolare, condanna chi ha pagato ad avere indietro il denaro e chi ha venduto a riprendersi la casa. Come se fosse sua e non della collettività.” – dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci

“Per la restituzione della somma versata, poi, i tempi non sono definiti, mentre per lo sfratto si sono già verificati una quindicina di accessi. Comune di Roma e ATER, costantemente informati e sollecitati ad intervenire dal Municipio XI, fino ad oggi non hanno mosso un dito e sono da anni spettatori passivi di questo oltraggioso riconoscimento del sistema della buonuscita. Perché di che altro si tratta se non di un vero e proprio incoraggiamento al mercato parallelo e illegale? Che ne è della legalità e dei processi di moralizzazione? E dei proclami per il futuro, a cominciare da quelli roboanti dell’Assessore Regionale alla Casa Buontempo?”

“Visto che decine di solleciti non hanno consentito di comprendere le posizioni e che quando arriva l’Ufficiale Giudiziario né Comune né ATER si presentano, come se la cosa non li riguardasse, il Municipio Roma XI  inviterà ad un confronto pubblico l’Assessore capitolino Antoniozzi e il Commissario ATER Prestagiovanni, insieme agli organi di informazione. Forse così si capirà se sono impegnati ad avversare il mercato clandestino o se intendono sostenerlo – conclude Catarci –, come sembra emergere da questa vicenda.”