Atac: servono piani e legalità, non la svendita del patrimonio

Comunicato del 9 giugno 2011

“Solo pochi giorni fa si è letto dell’ennesimo scandalo legato all’Atac, con l’ex Amministratore Delegato Bertucci che garantiva per iscritto maxi-bonus e stipendi a parenti e compari legati al PDL. Ora, a partire dall’odierno Consiglio comunale, i vertici dell’Azienda e la Giunta Alemanno, dopo averne causato l’attuale stato comatoso, si accingono a  svendere il patrimonio immobiliare. Rimesse, uffici e altre aree di proprietà, per un totale di quasi 200.000 metri quadri sparsi in varie zone di Roma, sono destinate ad un Fondo con l’unico obiettivo di far cassa, senza nessuna attenzione ai contesti ed agli equilibri locali.

L’intera proposta della Giunta Alemanno favorisce la speculazione e ignora tanto l’emergenza abitativa che la carenza di servizi socio-culturali. Essa non consente neanche di ripianare i debiti di Atac, per il cui rilancio urge un piano per il trasporto pubblico e l’immediato ripristino della legalità e dell’etica. I tratti peggiori del provvedimento sono rappresentati dal moltiplicarsi delle cubature attuali, dalla riduzione dei servizi per i cittadini, dall’aumento dell’edilizia privata, dall’esclusione da ogni ambito decisionale tanto dei Municipi che della cittadinanza.

L’ex deposito di Via Severo, area storica e strategica all’interno del quartiere San Paolo, non fa eccezione. Lì, in coerenza con il Piano di riqualificazione Giustiniano Imperatore, nel 2004 si prevedeva un’operazione di riuso, con 18.500 metri quadri da destinare a servizi che ora vengono ridotti alla metà (9.250) per convertirne altrettanti in abitazioni, ovviamente per il libero mercato.

Si ritiri immediatamente l’indecente proposta e si avvii il processo partecipativo per decidere come utilizzare tale patrimonio nell’interesse della collettività e non dei soliti noti”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

 Comunicato del 9 giugno 2011
Su ATAC pagina indecorosa

“Gli Assessori capitolini al Bilancio e alla Mobilità, Lamanda e
Aurigemma, propongono due relazioni che definire vuote è fargli un
complimento!” – è quanto dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio
Roma XI, presente in aula Giulio Cesare durante l’Assemblea straordinaria.
“L’Assemblea Capitolina discute per ore senza uno straccio di proposta su
un eventuale piano industriale per il rilancio del trasporto pubblico
locale. L’unica ricetta surreale che ha portato avanti il centro destra è
la svendita del patrimonio immobiliare della società comunale per
ripianare sperperi e mala gestione, di cui si sta occupando anche la
magistratura. Questo è il quadro patetico e indecoroso che l’Assemblea
capitolina ha riservato quest’oggi alla città.”
“Forse per questo il Sindaco Alemanno ha preferito rientrare a Roma in
serata per presentarsi in aula solo alle 20 e magari già cenato – conclude
Catarci -, tanto il banchetto sull’ATAC era stato del tutto consumato.