Referendum: ora giù le mani dalle aziende comunali e dai loro dipendenti!

Comunicato del 13 giugno 2011

“I cittadini italiani hanno bocciato le norme volute dai Governi di destra. Gli abitanti del Municipio Roma XI si contraddistinguono per l’impegno, la passione civile e la partecipazione, con un’affluenza del 64,5% abbondantemente al di sopra della media nazionale, come registrato in gran parte della città. Roma ha dato un segnale forte e chiaro alla Giunta Alemanno, esprimendo netta contrarietà alle politiche neoliberiste, alla privatizzazione e alla mercificazione di servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti, la manutenzione del verde, il trasporto pubblico locale e, in particolare, la gestione dell’acqua.”

“Il Sindaco e il centro destra non sono più legittimati ad andare avanti con la vendita delle aziende comunali, poiché i Referendum hanno ristabilito il principio che la gestione dei beni comuni va affidata alle società pubbliche. Altro che regalare ACEA, ATAC e AMA all’interesse privato!”

“Tale impostazione ha già causato gravi crisi occupazionali, alla Farmacap come alla Multiservizi. Anche sul versante del lavoro, dunque, si tirerà un sospiro di sollievo se l’inequivocabile parere espresso dai romani verrà rispettato nella sostanza, cominciando dal ritiro immediato della proposta sulla Holding Campidoglio.”

“Si voleva sottrarre dalla sfera pubblica per dare al privato, ora si inverta la rotta: lo vuole la cittadinanza!” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.