Atac: la Delibera 35 viola il PRG

Comunicato del 24 giugno 2011

Per l’ATAC, l’Azienda pubblica dello scandalo parentopoli e del passivo di circa 320 milioni di euro, la Giunta Alemanno ha programmato la svendita di 15 complessi immobiliari attraverso la delibera 35. Con essa si mettono in piedi processi di speculazione, fatti del moltiplicarsi delle cubature, della riduzione dei servizi per i cittadini e dell’aumento dell’edilizia privata, che non consentono neanche di risanare Atac e privano Roma di aree strategiche per il miglioramento socio-culturale e della qualità della vita. La delibera 35 oltre che dannosa è anche illegittima perché in contrasto con il PRG della città. Il riferimento all’articolo 84 dello stesso PRG, presente fin dal titolo, obbligherebbe infatti a redigere un Programma generale senza incremento di volume, con un limite massimo di Superficie Utile Lorda (SUL) pari alla metà della superficie territoriale e riservandone almeno il 50% a servizi pubblici. Ma così non si fa ed è la stessa Giunta Alemanno a sostenere nel testo di aggirare tali vincoli, perché ‘limitano i potenziali ricavi derivanti dalla alienazione delle aree’. La difformità è dichiarata e dunque la proposta della delibera 35 doveva avere le sembianze di una variante al PRG, non di una sua attuazione!

Infine, succede che per alcune proprietà si calpestino norme specifiche, come quelle del Piano di Riqualificazione urbana Giustiniano Imperatore per quanto riguarda l’ex deposito di Via Severo, nel quartiere San Paolo.

Il Municipio Roma XI sta sintetizzando tali obiezioni in una lettera con cui chiederà al Segretariato generale l’annullamento della delibera 35.

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI