Afghani, il Municipio XI individua una soluzione ma la Giunta Alemanno si nega!

Comunicato del 3 agosto 2011

“Oltre un centinaio di persone di nazionalità afghana sopravvivono da oltre quattro mesi in una tendopoli, nelle vicinanze dei binari della Stazione Ostiense. Il Municipio Roma XI e le Associazioni di volontariato, Medici per i Diritti Umani e Brigata Garbatella – Prociv Arci in testa, hanno operato sul campo per fornire assistenza ed informazioni, in particolare alleviando con le tende ed i bagni chimici le disumane condizioni, indirizzando nei pochi spazi pubblici dedicati quanti intendono restare in Italia e orientando i tanti in transito che arrivano a Roma con la speranza di raggiungere poi altri paesi della Comunità europea.

Dagli inizi di aprile ad oggi la Giunta Alemanno si è completamente disinteressata al fenomeno, malgrado le innumerevoli segnalazioni del Municipio, delle Associazioni e di tantissimi cittadini, preoccupati per il sopraggiungere del calore estivo e del tutto allibiti di fronte a tanta indolenza. Una recente relazione della Sala Operativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali fotografa in maniera abbastanza realistica la situazione, dimostrando una volta di più come l’inerzia non sia dovuta alla mancanza di conoscenza del fenomeno ma ad una precisa ed ottusa volontà politica: far deteriorare al massimo per poter procedere a qualche azione di repressione in cui poter esibire i consueti muscoli d’argilla.

Nel mese di luglio, in particolare, il Municipio Roma XI ha sollecitato informalmente ed ufficialmente l’Assessora Belviso ad incontri operativi, per realizzare quello che da anni si sollecita, cioè un Centro di informazione, orientamento e prima accoglienza in loco. Mentre dal Comune non giungeva nessuna risposta, si sondava ed incontrava la disponibilità delle Ferrovie dello Stato, poi si individuava uno spazio, che le Ferrovie concederebbero in usufrutto gratuito, dove si potrebbe collocare il Centro e dove le Associazioni di volontariato avrebbero la possibilità di agire sempre gratuitamente ma con maggior efficacia. Per arrivare ad un risultato concreto serve però l’interessamento del Sindaco, in quanto urgono interventi di messa in sicurezza che hanno natura emergenziale e non possono seguire prassi ordinarie. Ma cosa c’è di ordinario nella presenza di tante persone in quelle condizioni, per di più in fuga da una guerra, al centro di Roma?

Dal 2006 il Municipio Roma XI e le Associazioni di volontariato operanti nella zona hanno agito in solitudine a fronte dei costanti e massicci arrivi. Stanno persino inventando soluzioni possibili in vece di una Giunta che oltre a non prendere iniziativa alcuna non è neanche in grado di raccogliere e finalizzare il lavoro minuzioso svolto sul territorio. La strada da seguire ormai, dopo anni di esperienza pratica, è abbastanza chiara: trovare maggiori spazi per l’accoglienza ai rifugiati ed allestire il Centro di informazione, orientamento e prima accoglienza in loco, in modo da restituire il territori ad un utilizzo consono e di poter intervenire sulle persone in transito, magari in via emergenziale negli spazi della Stazione e domani più compiutamente all’interno del complesso in riqualificazione degli ex Mercati Generali.”

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI