Stazione Ostiense, la povertà uccide

COMUNICATO STAMPA DEL 25 AGOSTO 2011

“Nel volgere di un giorno, a Roma sono morti due senza fissa dimora. Uno alle soglie del San Camillo, l’altro finito sotto un treno della Stazione Ostiense, in quel concentrato di povertà, di  miseria e di dolore umano cresciuto nel disinteresse del governo capitolino. Sono gli “invisibili” di cui ci si accorge solo quando muoiono. Il Municipio XI da anni reclama a gran voce e con i fatti interventi seri e duraturi per risolvere il dramma degli afghani e delle altre persone appostate nei pressi della stazione Ostiense ma dal Campidoglio sono arrivati solo silenzio e risposte tanto disinteressate quanto inadeguate alla portata del problema.  

Si muore così a Roma,  nell’indifferenza di un Sindaco e di una Giunta che, nel corso di un triennio, sono riusciti a smantellare l’intero sistema dei servizi sociali, privando la città degli interventi necessari a dare dignità e sicurezza.

Eppure, proprio sulla sicurezza, l’attuale sindaco è uscito vincente dalla campagna elettorale del 2008. In nome della sicurezza si è fatto sceriffo, ha emesso ordinanze anti tutto nei confronti dei più deboli ma non si è accorto che la criminalità organizzata si impadroniva della città contendendosi i territori.

A Roma si muore ammazzati. Morti violente e assurde. E che fa il sindaco? Da sceriffo si improvvisa sociologo e, come già in passato, ritorna a incolpare le fiction della violenza dilagante,  scaricando così le sue responsabilità.

Ma il 2013 si avvicina e finalmente Roma avrà un nuovo Sindaco” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.