Dopo la morte dei nidi pubblici, ora Alemanno decreta la fine dei Municipi

Comunicato stampa 12 settembre 2011

“Nonostante  un bilancio approvato, seppur con 7 mesi di ritardo, la Giunta Alemanno continua ad impedire ai Municipi di impegnare le risorse, per mancanza di liquidità di cassa. Tra le tante incapacità del centro destra capitolino, che quasi non fa più notizia, va annoverata anche l’irragionevolezza delle previsioni di entrata, così irragionevoli da paralizzare la macchina politico-ammnistrativa. O, peggio, sapevano già in estate quel che si sarebbe scatenato sugli Enti Locali con le manovre economiche nazionali e hanno fatto un bilancio del tutto truccato! Almeno così è stato per il Municipio Roma XI, dove su uno stanziamento complessivo di poco superiore i 10 milioni e mezzo di euro, al momento si ha una disponibilità inferiore ai 3 milioni di euro.” dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI 

“Mentre Roma rischia il crac, il Sindaco è capace solo di criticare le forme di protesta scelte dalle educatrici, preoccupate dalle norme sui nidi-pollaio volute dalla Presidente Polverini. Non ascolta i sindacati, che unitariamente gli hanno mandato a dire che quella modifica è contro ogni forma contrattuale e di fatto illegittima (si veda la nota allegata). Non si cura delle famiglie, giustamente preoccupate per l’abbassamento della qualità del servizio e dal preventivato aumento delle tariffe.”

“Di questo passo il drappo nero del lutto che irrita il Sindaco rischia di diffondersi, perché anche per i Municipi e per gli altri servizi pubblici fondamentali – conclude Catarci – si sta decretando una prematura fine. E l’intera Roma Capitale non vive giorni tranquilli…”