Assunzioni, il flop di Alemanno

Comunicato stampa 13 settembre 2011

“La Giunta Alemanno non smette di fare pasticci in particolar modo sul versante che riguarda le politiche del personale. Dopo aver stravolto radicalmente il piano assunzionale 2010-2012, varato dallo stesso Alemanno, a giugno scorso si è deliberato di assumere 300 impiegati, 90 geometri e 13 assistenti sociali, idonei delle graduatorie concorsuali del 2005. Per le scelte antipopolari del Governo Berlusconi, Bossi e Tremonti, noti amici di Alemanno, le assunzioni sono state trasformate in assunzioni part-time, a 18 ore settimanali per uno stipendio non superiore ai 700 euro mensile. Chicca dell’ultima ora, poi, l’articolazione dell’orario di lavoro sarà imposta direttamente dal Campidoglio, in palese contrasto con le normative sul tempo parziale, che lasciano al lavoratore la scelta di come spalmare l’impiego settimanale. Molti degli impiegati, che hanno superato il concorso ben 6 anni fa, davanti ad una offerta del genere, non hanno potuto far altro che scappare: su 300 istruttori amministrativi, ad oggi più di 80 hanno rinunciato al contratto a part-time. Ora, la speranza è che quei pochi idonei rimasti in graduatoria non seguano le orme dei loro predecessori ed accettino il contratto da fame proposto da Alemanno. Il novello ‘Gianni Bifronte’, allo stesso tempo, riesce ad essere un pessimo oppositore di Berlusconi e un disastroso amministratore locale del PDL.”– dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.

“Nel frattempo, i Municipi, lasciati senza risorse e depredati dagli Assessorati capitolini del poco personale a disposizione – conclude Catarci –, aspettano con impazienza che i neo assunti giungano nelle sedi territoriali, per garantire la sopravvivenza di uffici essenziali per la cittadinanza.”