L’indecente vicenda del Casale di Grottaperfetta

Comunicato Stampa del 21 settembre 2011

Il Casale di Via di Grottaperfetta 610 doveva essere finalizzato ad ospitare attività ricreative di quartiere, come esplicitamente riportato nella Convenzione tra il Consorzio che l’ha ristrutturato ed il Comune di Roma. Il Sindaco Alemanno, con l’ordinanza n. 82/2009, lo ha invece destinato all’Agenzia capitolina per le Tossicodipendenze, destinandolo ad uffici, scippando il bene al territorio e lasciandolo, ormai da mesi, chiuso ed inutilizzato.

Ad ottobre 2010 il Consiglio municipale approvava all’unanimità un atto con cui chiedeva di restituire il Casale alle realtà associative che, dall’ordinanza in poi, non hanno mai smesso di mobilitarsi e, dalla scorsa primavera, hanno affisso due striscioni fissi all’entrata del Casale: con essi si ricorda che quel bene avrebbe dovuto costituire un valore aggiunto per la comunità locale e che un Sindaco arrogante ha impedito che ciò avvenisse. A queste come ad altre rimostranze di Municipio Roma XI e realtà di base non si è mai data alcuna risposta ragionevole.

Ora, dopo la convocazione sul tema della Commissione Controllo e Garanzia di Roma Capitale, all’indignazione che ci ha accompagnato in tutta questa vicenda sta subentrando la curiosità. Quella di sapere quali argomentazioni useranno gli Assessori comunali competenti e gli Uffici per motivare una prepotenza bella e buona, ingiustificabile! Si ricordino che ci saranno anche i rappresentanti dei cittadini, che hanno anche raccolto oltre 1200 firme, e che i limiti della decenza sono già stati superati.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI