Fiat: vicinanza e scuse a tutta Termini Imerese

Comunicato Stampa del 27 settembre 2011

 

Di fronte agli operai venuti da Termini Imerese per chiedere garanzie sul futuro occupazionale di 2.200 persone dello stabilimento Fiat e nell’indotto, il Sindaco riscopre l’antica passione per l’ordine e la disciplina e chiede al Prefetto una reazione immediata, preoccupato delle conseguenze sul traffico e fregandosene tanto del diritto costituzionale a manifestare quanto della sorte delle relative famiglie.

 

Forse l’Assessore De Palo, che si è incatenato sotto il Parlamento per sottolineare le difficoltà in cui sopravvivono le famiglie numerose, potrebbe provare a spiegare al suo Sindaco che anche le famiglie operaie versano in altrettanta problematicità? Pur lavorando ed a ritmi duri, sono una buona parte di quell’ 1,1 milioni di nuclei che vivono in povertà assoluta, cioè che non riescono ad accedere al paniere minimo di beni e servizi considerati essenziali. In tutto fa circa 3,2 milioni di persone, come sottolinea il Rapporto Istat 2010. Le situazioni più critiche si riscontrano al Sud, tra le famiglie numerose e nelle famiglie operaie, in particolare quelle in cui lavora una sola persona e dove ci sono figli.

 

Oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ai manifestanti ed al Sindaco di Termini Imerese, mi sento di scusarmi con loro e di specificare che non tutte le Istituzioni cittadine si ritrovano nell’insensibilità e nell’ostilità espressa da Alemanno. Anzi al Municipio Roma XI, ed al sottoscritto come rappresentante di un pezzo di questa città, quelle parole hanno provocato vergogna ed indignazione. – dichiara Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI.