Polo Natatorio Valco San Paolo: si convochi la commissione garanzia per accertare le responsabilità

COMUNICATO STAMPA 11 OTTOBRE 2011 

“Una struttura abbandonata e in totale degrado. Quello che doveva diventare il Polo Natatorio di Valco San Paolo è in disfacimento”. A denunciarlo sono il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, e il consigliere Sel della Provincia di Roma, Gianluca Peciola.

“Su 30.000 mq di superficie comunale – prosegue Catarci – doveva essere realizzato il Polo natatorio di Valco San Paolo in occasione dei mondiali 2009. Dopo 2 anni e oltre 16 ml di euro buttati, dopo un solo mese di apertura, la struttura è in completo disfacimento e con scheletri al posto di piscine, palestre, bar, ristoranti e sala-conferenze.

In occasione del sopralluogo odierno si è trovato il cancello chiuso e la porta d’ingresso nuova, a differenza delle scorsa settimana. Ma anche da fuori è ben visibile l’edificio-paesaggio che anziché l’erba e gli accorgimenti termici mette in evidente mostra le lesioni strutturali che lo rendono inutilizzabile e pericoloso.

Il consigliere delegato allo Sport, Alessandro Cochi, sostiene che i lavori riprenderanno a primavera ad opera della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre ad essere tardi ed a comportare altri mesi di degrado strutturale e ambientale, visto che lì si è già consumata una grande abbuffata, si ritiene indispensabile sapere subito non solo l’inizio dei lavori, ma la durata, la trasparenza nell’affidamento, l’entità del nuovo finanziamento. Per questi motivi il Municipio XI chiede subito la convocazione di una Commissione comunale Controllo e Garanzia con tutti i soggetti interessati, sta valutando l’opportunità do andare alle vie legali e rilancia l’urgenza di un risarcimento per il territorio. Che non solo ha subito uno sfregio ma ha anche registrato la beffa di non vedere realizzate neanche le opere pubbliche connesse al Polo natatorio, in particolare l’intero Lungotevere Dante con illuminazione, marciapiedi e aree verdi.”

“La nostra priorità – conclude Peciola – è la revisione delle finalità del progetto. Questa struttura deve diventare un bene pubblico, di cui la collettività possa usufruire. Il Polo Natatorio di Valco San Paolo è il simbolo dello sperpero di denaro pubblico in occasione dei Mondiali di Nuoto e della mancanza di governo da parte dell’amministrazione comunale. I Mondiali di Nuoto sono stati il pretesto per una grande abbuffata da parte di soggetti privati, senza alcun vantaggio per i cittadini romani. Lo stato di degrado del Polo Natatorio di San Paolo deve servire da monito per il futuro, bisogna valorizzare le strutture sportive esistenti e non speculare sul territorio con ecomostri che vengono poi abbandonati e lasciati all’incuria. Chiediamo l’apertura di un tavolo entro la prossima settimana per fare il punto della situazione e per capire quali risorse siano necessarie da parte di Comune e Governo per il completamento dell’opera e per la riqualificazione della struttura, e per stabilire un calendario per il nuovo inizio dei lavori”.

Per scaricare le foto del come sarebbe dovuto essere e del com’è in realtà, seguire il seguente link

http://wordpress.tupone.it/acatarci/wp-content/uploads/sites/4/2011/10/documento_polosanpaolo11ott2011.doc

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