Olimpiadi, i Grandi Eventi sono un rischio

Comunicato Stampa del 14 ottobre 2011

“Proprio mentre il Municipio Roma XI denunciava lo scempio del Polo natatorio di Valco San Paolo, realizzato in occasione dei Mondiali di Nuoto del 2009 con oltre 16 milioni di euro e ridotto ad un cantiere abbandonato e degradato, un interessante articolo de Il Sole 24 Ore,  Grandi Eventi? Meglio la città pulita, criticava la mistificazione che spesso si accompagna ai Grandi Eventi.

Il ragionamento sommariamente suona così. Tra salari dei lavoratori e profitti delle imprese, che per i promotori verranno in gran parte reinvestiti in beni e servizi, ritorni fiscali ed altri fattori, le mega operazioni sembrano sempre foriere di grandi benefici. Un’analisi corretta, specificano però gli autori, deve dimostrare anche che tali benefici siano superiori ad eventuali usi alternativi, incluso quello più naturale: lasciarli nelle tasche dei cittadini o impiegarli per servizi e cura delle città. Prima di spendere tra una decina di miliardi sull’Expo, tra i 5 e i 10 per la Tav, un’altra decina per il Ponte sullo Stretto, cioè, si dovrebbe cioè avere una ragionevole certezza che ne valga la pena. Invece analisi costi–benefici non si fanno, o si fanno per finta, commissionandole ai soggetti interessati: si fanno unicamente analisi di valore aggiunto, che come sta avvenendo anche per la candidatura alle Olimpiadi di Roma dicono sempre sì.

Ora che lo scrive bene Il Sole 24 Ore, testata né di poco conto né strumentalizzata dalla sinistra, si può perlomeno discutere di cosa potrebbero comportare le Olimpiadi per la città? Il Sindaco Alemanno cosa ne pensa?”

Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI