Atac, polizia contro le idee

Comunicato del 31 ottobre 2011

Questi mesi di occupazione sono stati l’unico periodo, da 10 anni a questa parte, in cui si è discusso davvero e si è concretamente provato a sperimentare un riutilizzo sociale dell’ex deposito. Con mostre e studi insieme alle Università romane, con incontri ed assemblee insieme al tessuto associativo locale, con iniziative di recupero della storia del luogo per interrogarsi più coscientemente sul futuro, con l’insediamento abitativo di un nucleo di persone in difficoltà, si è contrastato il piano di svendita di quella di San Paolo come delle altre ex rimesse.

Atac e Giunta Alemanno hanno dato l’unica becera risposta di cui sono capaci: la repressione poliziesca, mezzo per tutelare l’indegno piano speculativo di alienazione del patrimonio pubblico. In un clima già cupamente antidemocratico, fingono di non sapere di aver prima imposto lunghi anni di abbandono e degrado in una struttura di rilevanza e collocazione strategica per l’intero quartiere San Paolo.

In ogni ambito sociale, culturale, politico e istituzionale, si rafforzi l’azione di autotutela dei quartieri e della città, perché Roma è oggi in mano ad un personale politico senza scrupoli e con ancora meno idee, in Campidoglio come nelle aziende municipalizzate al collasso per i ripetuti saccheggi di cui sono state oggetto.

                                                                                           Il Presidente

                                                                            Andrea Catarci