Casa: c’è chi vive in macchina, emergenza senza fine

 

Comunicato del 22 novembre 2011

“Dopo decine e decine di note che non hanno mai avuto una risposta, abbiamo portato all’Assessore capitolino alla Casa Antoniozzi i 45 casi più eclatanti dell’emergenza abitativa territoriale. C’è il caso di una famiglia dell’Ostiense, con tre bambini e reddito da povertà conclamata, il cui sfratto è previsto per domani e c’è, poi, un anziano signore, gravemente malato, sfrattato nel 2004 che da allora vive in una macchina in attesa di una casa popolare. Ancora, c’è un disoccupato invalido al 100%, con moglie e figlio, anche lui seguito da anni dai servizi sociali che rischia di essere buttato in strada per morosità ai primi di dicembre. E così via, in uno stillicidio quotidiano frutto di una società in cui l’interesse privato viene prima di tutto, persino della stessa coesione sociale, con la disumana noncuranza della Giunta Alemanno ad aggravare le già drammatiche controindicazioni.”

“Ogni giorno,  complice la crisi economica, si presentano ai servizi sociali nuove situazioni di disagio e difficoltà. Per questo l’impegno a risolvere entro domani i disagi più gravi, seppur con sistemazioni in residence, è stato salutato con sollievo. Ma non è che un piccolissimo passo, e se i toni trionfalistici usati per salutare il secondo decreto su Roma Capitale comporteranno davvero più risorse siano destinate subito alla soluzione di questo dramma”

Andrea Catarci (Sel), Presidente Municipio Roma XI