Casale di Grottaperfetta, una brutta storia di arroganza e sperperi

Comunicato del 13 dicembre 2011

“Quella del Casale di Via di Grottaperfetta è una brutta storia, fatta di arroganza e sperpero di denaro pubblico. Due i principali protagonisti, ovviamente in negativo: il Sindaco Alemanno e l’Assessore comunale alla Scuola De Palo. Il primo, con l’ordinanza 82/2009, cambia la destinazione d’uso ad attività ricreative di quartiere per insediare uffici centrali, poi lascia per mesi chiusi ed inutilizzati l’edificio e il giardino. Il secondo, completando la sottrazione del bene al territorio e aggiungendo un ulteriore danno, nomina due associazioni a custodia del bene, remunerandole con 20.000 euro ciascuna, per poi prevedere da aprile 2012 una Comunità giovanile che costerà alle casse capitoline 135.000 euro per 21 mesi.

Perché si è cambiata la destinazione d’uso originaria? Perché per la custodia si sono scelte quelle due realtà associative, di cui una fin dal nome di un altro quartiere (Garbatella Sport e Natura) ed un’altra (Mato Grosso) impegnata solo in piccoli appalti di servizio con l’Ente municipale? Perché oltre ad affidar loro un bene prezioso si è scelto anche di pagarle, quando il Comitato civico e le altre realtà territoriali avrebbero mantenuto e animato gratuitamente il Casale? Perché si spendono 135.000 euro per un centro giovanile quando a soli 300 metri c’è una struttura analoga, pubblica ed aperta da anni?

Visto che la seconda riunione della Commissione Controllo e Garanzia di Roma Capitale sul tema è stata rinviata, Sindaco e Assessore hanno un po’ di tempo per inventarsi adeguate spiegazioni. Sappiano che nel quartiere cresce l’indignazione e che dopo firme e striscioni ci saranno altre manifestazioni  a ricordare che la decenza è stata superata ed a denunciare ulteriori anomalie che si verificano dentro e fuori il Casale.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI