Olimpiadi, si sgonfia l’ennesimo bluff di Alemanno

Comunicato Stampa del 14 febbraio 2012

Il Presidente del Consiglio Monti non firma la garanzia finanziaria ed affossa la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2020 per una serie di validi motivi. Non solo le cifre fornite del Comitato promotore, quei 9,8 miliardi di euro di cui 4,7 a carico dello Stato, non sono credibili. Non solo le cricche che speculano sui grandi eventi sono sempre lì, come per i Mondiali di Calcio del 1990, per  il Giubileo, per  i Mondiali di Nuoto del 2009. La Giunta Alemanno ha anche fornito l’ennesimo esempio di incapacità gestionale ed amministrativa proprio in questi giorni, alle prese con la neve. E, soprattutto, non ha realizzato nessuna seria indagine costi/benefici, proponendo solo analisi basate sul valore aggiunto, sostenendo genericamente che tra salari dei lavoratori, profitti delle imprese, ritorni fiscali ed altri fattori si sarebbe dato un impulso positivo all’economia cittadina, senza dimostrare che tali benefici sarebbero stati superiori a quelli di eventuali usi alternativi, compreso il più naturale: impiegare le risorse per servizi e cura della città. Le Olimpiadi, infine,  sono state utilizzate dal Sindaco come garanzia e promessa di grandi affari per i Poteri forti, gli unici verso i quali gli impegni teorici sarebbero stati mantenuti davvero!

Si è di fronte ad un altro eclatante bluff del centro destra capitolino dopo quello della Formula 1 all’Eur, estemporanee trovate con cui si prova a nascondere un profondo vuoto di idee, strategie, progetti e programmi necessari per guidare Roma. – dichiara Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI