Ponte della Scienza, finalmente sarà consegnato alla collettività?

Comunicato Stampa del 02 marzo 2012

Con il varo odierno si entra finalmente nell’ultima fase dei lavori di realizzazione del Ponte della Scienza, che a maggio dovrebbe essere consegnato alla collettività. Il condizionale è d’obbligo, viste le dilatazioni dei tempi che ne sono stati fino ad oggi l’elemento caratterizzante: progettato dalle passate amministrazioni di centro sinistra insieme al Ponte della Musica al Flaminio, a seguito di uno dei rari concorsi fatti nella nostra città, prende le prime mosse nel novembre 2008, poi una battuta d’arresto, la ripresa dei lavori nel 2010 per fermarsi ancora e riprendere, più recentemente, con una nuova impresa.

Il primo aspetto rilevante e positivo dell’opera è la sua natura ciclo pedonale, che fa riferimento ad una concezione di mobilità sostenibile ed alternativa che a Roma va sviluppata urgentemente e con azioni di sistema. In realtà anche in questo caso di sistemico c’è poco, visto che i collegamenti con altri tronconi della rete ciclabile sono ancora da conquistare, ma intanto qualcosa si muove. Se poi si pensa che il centro destra capitolino, nella persona dell’Assessore ai Lavori Pubblici Ghera, si ostina a non voler fare la pista sul maestoso Cavalcavia tra la Circonvallazione e la Via Ostiense, che pur è dotato di due marciapiedi di tre metri l’uno, si capirà ancora di più la soddisfazione per il fatto di vedere prossimo questo traguardo …

Il percorso sul Tevere mette in collegamento due quartieri importanti come Marconi ed Ostiense, a centralità commerciale e residenziale il primo ed a centralità formativa e del divertimento il secondo. Il disegno completo, per ora ancora molto lontano dall’essere realizzabile, è di unire con percorsi tendenti alla linearità anche le due vie omonime, passando a fianco all’ex Miralanza da una parte e giungendo fino agli ex Mercati Generali dove sorgerà la Città dei Giovani dall’altra.

Suggestivamente il progetto rimanda alla complessità dei rapporti tra la città ed il fiume, segnati da un legame intenso e contraddittorio nel corso storico, e lo fa indicando nel Tevere un tesoro da riscoprire, da risanare e valorizzare in forme ecosostenibili.

Proprio questo è l’altro tema relativo allo sviluppo urbano che il Ponte della Scienza indica prioritario, da mettere urgentemente in agenda nel dopo-Alemanno: il Tevere e le aree di prossimità, spesso tanto splendide quanto trascurate.

 Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI