Bilancio, puntare sui Municipi come argine istituzionale alla crisi

Comunicato Stampa del 14 marzo 2012

 “Roma è sull’orlo del tracollo, anche il bilancio 2012 sarà lacrime e sangue e l’apparato politico-amministrativo, bene che andrà, sarà ancora meno efficiente ed utile (alla cittadinanza) dello scorso anno. Se non sarà dissesto completo. Lo ha illustrato il Sindaco, passato dalle leggende del risanamento e dei fondi che l’ex governo Berlusconi doveva regalare al Campidoglio allo sconforto autentico.

In questo contesto vivacchiare con Assessorati centrali lontani dalle problematiche locali e dalle sofferenze diffuse e peggiorare la situazione di Municipi già moribondi per carenza di personale, risorse ed operatività, non serve a nulla ed a nessuno. Al contrario serve coraggio, scelte, identificazione di un argine che possa tenere il fiume in piena. C’è, sono i Municipi. Puntare su di essi con decisione può restituire legittimazione e utilità all’intera macchina politico-amministrativa capitolina. Sarebbe una risposta fattiva alla crisi, un modo per provare a trasformare la minaccia in opportunità, guardando all’obiettivo strategico dei Comuni metropolitani e aprendo da subito una fase intermedia che prepari ad essi.

Scommettere sui Municipi rafforzandoli con maggior personale e maggiori risorse, da reperire negli Assessorati centrali e nei relativi Dipartimenti. Avviarli progressivamente all’autonomia finanziaria, iniziando col delegare la gestione dell’impiantistica pubblicitaria con il duplice obiettivo di bonificare la città violentata dai maxi cartelloni e realizzare entrate da reinvestire in ammodernamento urbano. Delegare ad essi la gestione di parti del patrimonio, iniziando dalle aree agricole, dagli spazi socio-culturali e da quelli dismessi. Affidare agli Enti municipali la relazione diretta con le aziende di servizi a livello contrattuale, prevedendo dei sub-contratti nell’ambito dei generali Contratti in cui definire le necessità locali, gli standard delle prestazioni, i controlli sulla qualità dei servizi resi e eventuali risarcimenti per inadempienze. Incoraggiarli a sviluppare sinergie e collaborazioni con i Comuni della prima cintura esterna, in vista di una Roma Capitale città metropolitana che guarda inevitabilmente all’area vasta.

Questi sarebbero solo alcuni dei temi da introdurre immediatamente nell’agenda politica capitolina per svolgere un modo, come Amministrazione capitolina, nel contrastare la crisi e tutte le sue conseguenze. Altro che pars destruens e basta, i Municipi sono ricchi anche nella pars costruens e se il Sindaco non fosse accecato dalla riproposizione meccanica di centralismi inefficaci e dal gioco della propaganda potrebbe capirlo agevolmente. Solo che anche stavolta ha già annunciato di voler andare esattamente nella direzione opposta…” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI