L’Appia Antica vale come i Fori

   Comunicato del 16 marzo 2012   

 

“Il Parco dell’Appia è al capolinea? Per alcuni versi sembrerebbe di si, visto che viene quotidianamente privato di attenzione e cura da parte dei soggetti istituzionali deputati. In una città completamente fuori controllo urbanistico, uno dei patrimoni dell’umanità sotto il profilo storico, archeologico, paesaggistico e naturalistico viene deturpato da innumerevoli ed odiosi abusi edilizi, dal traffico automobilistico, dalla lentezza-immobilità del piano di delocalizzazione delle attività produttive incompatibili, che solo nelle ultime settimane è passato in Assemblea capitolina.

Insieme ad Italia Nostra e ad altre associazioni ambientaliste, nel confronto costante e positivo tanto con la Soprintendenza archeologica che con l’Ente Parco, il Municipio Roma XI rinnova l’impegno su questi temi.

A cominciare dal ripristino della pedonalizzazione domenicale di un tratto dell’area (recentemente messa in discussione e dal sostegno alla proposta della Soprintendente Paris di chiudere il passaggio nel tratto di Regina Viarum che da Capo di Bove arriva fino a Via di Tor Carbone, a restituzione dell’aspetto monumentale che merita. Per continuare con un reale e definitivo impulso, che tarda a venire, tanto alla realizzazione del parco nella Tenuta di Tormarancia, annesso all’Appia Antica, quanto alla risistemazione del Casale della Vaccareccia alla Caffarella.

Serve produrre e proporre, infine, un’idea generale di sviluppo dell’area che non si può limitare all’irrinunciabile azione di salvaguardia. Serve elaborare un piano che diventi il quadro di riferimento per sperimentare un concetto integrale di sostenibilità in un’area di straordinaria valenza ricompresa in un’area urbana in alcune parti densa e congestionata. I pilastri dell’accessibilità ai luoghi, della mobilità interna, in entrata e in uscita, dell’accoglienza di romani e turisti, all’insegna del riuso tanto di infrastrutture che di patrimonio edilizio esistente, ne sono la base irrinunciabile. Serve avviarsi decisamente sulla strada di un Distretto pilota di sostenibilità ambientale ed altra economia a Roma sud ovest, elemento propulsore per la tutela come per la valorizzazione delle vocazioni presenti nell’area (compresa quella agricola sempre ignorata) e per l’economia cittadina. Perché l’Appia Antica non ha da invidiare nulla neanche ai Fori, di cui tra l’altro è la naturale prosecuzione!

Su quest’impostazione hanno concordato ampiamente tutti i soggetti intervenuti al confronto odierno”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI