ACEA: il Municipio XI si mobilita in piazza e in Campidoglio

Comunicato stampa del 4 maggio 2012

“I romani pagano tariffe sempre più alte per servizi di fornitura di energia, di raccolta e smaltimento rifiuti e di trasporto urbano che sono ogni giorno più scadenti, in un quadro di aumento generalizzato del costo della vita e di tasse imposte dal Governo nazionale, IMU sulla prima casa su tutte. Discorso a parte va fatto per l’acqua che doveva costare il 10/15 % in meno sulla base dell’esito del referendum e che, invece, è rimasta invariata, con sottrazione indebita di ulteriori risorse alle famiglie.

Che Alemanno e il centro destra, per motivare l’ingiustificabile privatizzazione di ACEA, arrivino a dire che dopo tale operazione i costi per la cittadinanza si ridurranno, sa di cialtronesca beffa: perché non è vero e perché in parte proprio lui, Sindaco di quella Roma Capitale che è azionista di maggioranza delle due società ACEA, avrebbe già dovuto ridurre le tariffe!

Il Municipio XI ha manifestato il proprio dissenso sotto la sede dell’Azienda Pubblica, insieme agli altri Enti territoriali guidati dal Centro Sinistra, ha aderito formalmente con un atto della Giunta locale alla manifestazione Roma non si vende, a cui prenderà parte il prossimo sabato, si impegna a proseguire le mobilitazioni e se necessario a presidiare l’aula Giulio Cesare nel momento del voto di una delibera irrazionale, antidemocratica e distruttiva per la città. Per impedire un regalo all’imprenditoria privata sulla pelle di Roma e dei Romani.”– dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.