Scuola, si cancelli il dimensionamento e si rispetti la Corte

Comunicato del 11 giugno 2012

Scuola, si cancelli il dimensionamento e si rispetti la Corte


“Con la sentenza 147/2012 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l’imposizione del numero minimo di mille alunni per Istituto comprensivo da parte dello Stato, in quanto tale decisione è di competenza regionale, come sostenuto nel ricorso vincente di Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria, Sicilia, Puglia e Basilicata.

La Presidente Polverini, l’Assessora competente Sentinelli e l’intera Giunta, intente a difendere l’indifendibile Riforma Gelmini, hanno ignorato le voci di tutti quei soggetti, tra cui il Municipio Roma XI, che fin da settembre 2011 chiedevano di affiancare l’iniziativa presso la Corte. Accecate dal desiderio di demolire la sfera pubblica e di favorire quella privata, hanno approvato il piano di dimensionamento, hanno combinato un grande pasticcio ed hanno persino l’arroganza di rifiutarsi di tornare indietro.”

“Non bastavano i tagli per miliardi di euro e per circa decine di migliaia di cattedre spalmati sul triennio. Agli studenti del Lazio la Presidente della Regione Polverini ha pure riservato una sorpresa aggiuntiva, mettendo a rischio il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico.” “Si cancellino immediatamente gli accorpamenti già avviati e si ristabilisca la situazione ex ante. In caso contrario il Municipio Roma XI è pronto ad affiancare qualunque scuola oggetto di dimensionamento che intenda fare ricorso. E che con ogni probabilità lo vincerebbe pure!” – Il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci