da il Tempo – Unioni civili Catarci rilancia e spara a zero sul Vaticano

Il caso

Unioni civili Catarci rilancia e spara a zero sul Vaticano

Bagarre in XI Municipio.

Stavolta a scatenare la rivolta dei consiglieri del Pdl contro il presidente di Sel Andrea Catarci è il Registro delle unioni civili. Appena l’altro ieri, il Consiglio del VI Municipio, guidato dal minisindaco del Pd Gianmarco Palmieri, ha approvato con 11 voti favorevoli e 3 contrari una delibera che propone l’istituzione del Registro delle unioni civili pervenuta dal Campidoglio quale delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili e per il sostegno alle nuove forme familiari. Tale delibera è stata inviata a tutti i Municipi per il parere di competenza, come spiega del resto lo stesso Catarci, che però aggiunge: «Il Municipio XI, che ha già approvato un atto nel Consiglio locale per l’istituzione del Registro per le unioni civili, sostiene con forza la delibera di iniziativa popolare. Ciò nella consapevolezza che la distanza del Pdl dai temi legati ai diritti civili e alle libertà personali, rischia di far arenare anche questo provvedimento nelle maglie della burocrazia capitolina o in una bocciatura in aula. L’attuale maggioranza in Campidoglio più che rispondere alle esigenze della società è attenta a non urtare le suscettibilità del vicino Stato estero della Città del Vaticano». Una presa di posizione che ha scatenato la dura reazione del gruppo consiliare del Pdl in XI Municipio, soprattutto dopo il parere favorevole alla delibera sul rinoscimento delle unioni civili espresso dalla commissione Servizi sociali. «Il Pdl ha votato contro l’ennesimo attacco alla famiglia e al matrimonio», dichiarano in una nota i municipali azzurri, che per fermare la delibera si appellano ai cattolici del Pd: «Invitiamo alla riflessione i colleghi di tradizione cristiano-democratica all’interno della maggioranza di centrosinistra e in particolare quelli del Pd che si sono sempre riconosciuti nel valore costituzionale del matrimonio e della famiglia e auspichiamo un loro ripensamento durante la fase di votazione in Consiglio. Ricordiamo quanto già successo durante la prima votazione del Registro delle unioni civili nel Municipio XI, quando i cattolici del Pd si rifiutarono di votare l’atto, speriamo per convinzione e non per il solo interesse preelettorale delle regionali del Lazio che si stavano svolgendo in quel periodo. Invitiamo Catarci a un maggiore senso di responsabilità, perché attaccando il Vaticano, manca di rispetto a milioni di cittadini romani e alla maggioranza dei cittadini del nostro territorio che frequentano parrocchie e ambienti cattolici». La palla adesso passa ai cattolici-popolari del Pd. Dan. Dim.