Municipi, riforma è una sparata di ferragosto!

Comunicato Stampa del 20 agosto 2012

Municipi, riforma è una sparata di ferragosto!

“Della proposta avanzata dall’Assessore Bordoni e confermata dal Sindaco Alemanno, che ridisegnerà l’assetto urbano della macchina politico-amministrativa della città, con la riduzione degli Enti Territoriali da 19 a 15, non vi è traccia alcuna. O Sindaco ed Assessore competente si apprestano a varare in maniera tanto irrazionale quanto autoritaria una delibera nel bel mezzo di agosto, con la pausa delle attività istituzionali, oppure giocano a sparare nell’etere l’ennesimo annuncio su una questione fondamentale per il futuro della Capitale.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“I Municipi, pur scontando sempre la diffidenza del Campidoglio, il personale e i bilanci clamorosamente insufficienti, la negata autonomia patrimoniale e di bilancio, si sono man mano consolidati come l’ossatura della macchina amministrativa capitolina, in primis per il rapporto diretto con la cittadinanza e la capacità di problem solving accresciuta sul campo. In oltre dieci anni di esperienze di lavoro nel territorio, di costruzione di identità e di comunità, di governo locale, talvolta di partecipazione e autogoverno insieme al tessuto vivo dei quartieri, si è dimostrato con i fatti come Roma non sia gestibile solo dal Campidoglio e non possa fare a meno degli organi di governo decentrati.”

“Se si vuole risparmiare,i Municipi si dovrebbero abolire in toto. Potrebbe essere persino comico, se non fosse tragico per la città, vedere i disastrosi Assessori del centro destra capitolino alle prese con i mille problemi di ogni genere che vengono affrontati dagli Enti municipali e che non arrivano quasi mai negli uffici centrali. La verità e che sanno tutti quanto i Municipi siano indispensabili e allora, Alemanno in primis, lavorano per asservirne l’azione di governo locale, per renderli esecutori obbedienti o oppositori inefficaci. È il contrario di quanto serve per Roma – conclude Catarci -, ma cosa ci si può aspettare da una Giunta comunale che li relega in una delle classiche sparate ferragostane?”