Sale scommesse e sale giochi: Roma si doti di un regolamento

Comunicato Stampa del 5 settembre 2012

Sale scommesse e sale giochi: Roma si doti di un regolamento

Insieme alle difficoltà socio-economiche crescenti c’è un altro aspetto della nostra società che non si può trascurare. Nel 2011 sono stati spesi 73 miliardi (20% in più rispetto al 2010) dagli italiani in giochi a premi, lotterie, gratta e vinci, scommesse e slot machine, erano 15 nel 2003 e 61 nel 2010, per un totale di 400 miliardi in dieci anni.

In questo contesto a preoccupare è il fatto che il Decreto proposto dal Ministro della Sanità Balduzzi abbia perso la parte relativa al divieto di collocare le sale gioco nei pressi delle scuole, ospedali, ecc.. C’è solo un piccolo passo avanti, se sarà confermato, che riguarda il divieto degli spot pubblicitari.

Mentre il Governo si occupa della questione in modo lacunoso e insufficiente, a  Roma continuano a proliferare agenzie di raccolta di scommesse e sale giochi. Solo nel territorio del Municipio XI, dove attualmente se ne contano un centinaio, ve ne sono una decina in più ogni anno, perché le regole attuali non pongono nessun tipo di limite o vincolo.

La Giunta municipale ha già approvato un atto, circa un anno fa, con cui ha richiesto un immediato intervento dell’Assemblea capitolina, sul modello di altre città, per evitare il proliferare incontrollato di tali attività, intervenendo con regole più restrittive su un settore che causa contraccolpi negativi alla coesione sociale: dalla dipendenza per molti, al miraggio di una facile fortuna che porta altrettanti individui alla perdita di ogni disponibilità economica.

Ora è iniziato l’iter di discussione della proposta di regolamento avanzata dal Consigliere Nanni, che raccoglie anche i suggerimenti giunti dagli Enti Municipali e pone vincoli ben precisi per all’apertura di nuove strutture del genere.

Possibile che la Giunta Capitolina e la maggioranza di centro destra non si accorgano di tali fenomeni? L’Alemanno dalle ordinanze facili su questo argomento non ha nulla da dire e scrivere? – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI