Mobilità: in quale città fa l’Assessore Aurigemma?

Comunicato stampa del 11 ottobre 2012

Mobilità: in quale città fa l’Assessore Aurigemma?

“Ma in quale città sta facendo l’Assessore ai Trasporti e alla Mobilità l’onorevole Aurigemma? Sicuramente non è a Roma che gli agenti vengono impiegati per contrastare le doppie e le triple file piuttosto che la sosta selvaggia. Né succede a Roma che i Vigili Urbani siano indirizzati a fare davvero un’opera di prevenzione ed informazione ai cittadini. Se fosse così non ci sarebbe quella dilagante inciviltà automobilistica che si è costretti a subire ogni giorno di più e che spesso fa sentire impotenti.” dichiara Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI

“La Giunta del Municipio Roma XI scrive periodicamente al Gruppo di Polizia Locale, indicando elenchi di strade dove si verifica stabilmente il fenomeno della sosta selvaggia, in mezzo alle carreggiate, sui marciapiedi, sugli scivoli per portatori di handicap, sulle strisce pedonali, su aree agricole e spazi verdi. I relativi controlli che ne conseguono risultano poco efficaci al fine di sradicare i fenomeni, essenzialmente perché ad un Gruppo con risorse umane già scarse si sono tolti negli ultimi tre anni ulteriori 40 unità. Non solo. In realtà la Giunta Alemanno spinge la Polizia Locale, con inesistenti risultati, a correre dietro ai lavavetri, a chi si toglie una maglietta in un giardino, a chi mangia un panino per strada, alle prostitute, ai mendicanti. Contemporaneamente priva i Municipi del bilancio e delle minime risorse economiche, senza le quali non si può nemmeno ricorrere ad una maggior utilizzo di quei parapedonali che magari risultano antiestetici ma che, quando non vengono sradicati a forza, sono perlomeno funzionali.”

“Il risultato è che Roma è sempre più simile ad una giungla automobilistica, in cui c’è persino chi toglie e modifica i cartelli stradali a proprio piacimento. Il senso civico va incoraggiato sostanzialmente e annaffiato come una delicata pianticella – conclude Catarci -, ma contemporaneamente occorre stroncare i comportamenti diffusi che dimostrano noncuranza e mancanza di rispetto verso l’altro e in generale verso la città.”